PIR, un’offerta distintiva per sfruttare tutte le opportunità di mercato

Euromobiliare SGR
31 Gennaio 2018 - 12:51

Dopo il grande successo del 2017, la concorrenza sui PIR è destinata ad aumentare: Euromobiliare AM SGR propone un’offerta distintiva.

Il mercato azionario italiano è, storicamente, di dimensioni piuttosto ridotte sia in termini assoluti che in rapporto alla ricchezza complessiva del paese. I piani individuali di risparmio (PIR) possono contribuire alla sua crescita grazie alla specificità di puntare non soltanto sulle società più importanti ma anche (e soprattutto) sulle piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale del made in Italy sempre più apprezzato nel modo.

Il successo riscosso dai PIR nel 2017 ha contribuito ad incrementare le valutazioni delle azioni italiane, in particolare delle mid e small cap, segmenti verso i quali si è diretto un consistente flusso di nuovi investimenti. Contestualmente a tale incremento della domanda, il 2017 è stato un anno record per le quotazioni su Borsa Italiana con 39 nuove ammissioni. Si prevede che questi trend proseguano nel corso dei prossimi anni grazie alle prospettive di crescita economica e alle novità normative introdotte dalle leggi di bilancio e da Borsa Italiana volte a supportare le nuove quotazioni, lo sviluppo del mercato azionario italiano e a favorire le imprese che potranno beneficiare di una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento.

E dopo un 2017 di grande successo, con una raccolta per i PIR stimata in circa 11 miliardi di euro, il nuovo anno vedrà aumentare la concorrenza sul mercato. In questo contesto, Euromobiliare AM Sgr vuole svolgere un ruolo primario anche grazie a un’offerta dalle caratteristiche distintive.

A cominciare dalla diversificazione della proposta, articolata in due tipologie di PIR: Euromobiliare PIR Italia Azionario e Euromobiliare PIR Italia Flessibile. La prima è una proposta ‘a benchmark’ (con un’allocazione azionaria intorno al 90%) mentre l’altra (Euromobiliare PIR Italia Flessibile) è di tipo flessibile, con un’allocazione obbligazionaria intorno al 65%. Non solo. Nella proposta a benchmark (Euromobiliare PIR Italia Azionario) è stato inserito un 15% di azionario globale al fine di incrementare la diversificazione, ampliare il paniere di investimento e ridurre i rischi durante le fasi di maggiore volatilità del mercato italiano.

Un altro tratto distintivo dell’offerta dei PIR targati Euromobiliare è la scelta del focus sulle mid cap invece che sulle small cap: un approccio che consente di investire in titoli maggiormente liquidi e conferisce maggiore stabilità al portafoglio riducendone la volatilità. Una scelta che è stata premiata già nel corso del 2017. Infine, ma non certo per importanza, il team di gestione pone la massima attenzione allo stock picking, cioè alla gestione estremamente attenta nel valutare i singoli titoli che entrano in portafoglio: un approccio messo in pratica anche attraverso incontri con le società in cui si vuole investire, in modo da approfondire la conoscenza diretta delle aziende e del management. A tale proposito, le preferenze vanno alle aziende votate all’esportazione, ben gestite e con bilanci solidi. Imprese che, seppure di medie o piccole dimensioni, si confermano leader mondiali in settori di nicchia ad elevata crescita.

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