ESG

Trasparenza aziendale, il grande gap sulle tasse

Solo il 2,5% delle aziende interpellate da Vigeo Eiris, agenzia di rating sociale e ambientale, informa correttamente e in modo approfondito sul pagamento delle tasse.

25 Ottobre 2017 - 7:59
C’è ancora molto lavoro da fare per tracciare il pagamento delle tasse da parte delle aziende ed eliminare in modo definitivo il comportamento scorretto delle compagnie. Lo ha dichiarato Fouad Benseddik, Direttore dell’ufficio di metodi e affari istituzionali di Vigeo Eiris, agenzia di rating sociale e ambientale, che ha presentato i risultati di un suo recente rapporto, intitolato “To What extend do companies report on their tax payments?” (Quanto raccontano le aziende quando si parla di pagamento delle tasse?). Un’indagine che ha confermato la forte carenza di informazioni sulle questioni fiscali da parte delle aziende, proprio di quelle che vogliono dedicarsi all’ESG (che cioè perseguono valori ambientali, sociali e di buona governance). Soltanto il 2,5% delle aziende interpellate informa correttamente e in modo approfondito sul pagamento delle tasse. Sono invece quasi la metà, il 44,4%, le realtà che forniscono notizie parziali sulla quantità di tasse pagate e sulla loro destinazione, senza specificare l’area geografica di riferimento. E sempre un gruppo ristretto rilascia notizie su eventuali presenze in paradisi fiscali. Uno degli aspetti che ha quasi del paradossale è il fatto che le più trasparenti sono le imprese attive in ambiti più delicati, come le banche, le istituzioni finanziarie e le aziende del settore estrattivo, costrette a seguire le direttive internazionali più stringenti. Resta il fatto che, la trasparenza paga, anche in ambito fiscale. “Le società che agiscono sempre con correttezza e trasparenza beneficiano già da subito di un riscontro positivo da parte dei clienti e si troveranno meno in difficoltà ad affrontare le prossime pretese di trasparenza che richieste in futuro” conclude Fouad Benseddik.
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