Christophe Eggmann

Healthcare, le acquisizioni e l'innovazione supportano i prezzi

Il settore healthcare, le cui valutazioni si trovano ai livelli più bassi degli ultimi anni, sembrano ora avviate a un graduale e costante recupero dei prezzi.

5 Settembre 2017 - 8:03
financialounge - news
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Da 60 dollari a meno di 40 dollari in meno di due mesi per poi volare in soli 10 mesi a 135 dollari. È questo il percorso stellare del titolo Kite Pharma prima di essere definitivamente acquisita per 12 miliardi di dollari da parte di Gilead, che ha pagato 180 dollari per azione. Si tratta del 29% in più rispetto al prezzo della chiusura precedente: i possessori di azioni del titolo nel giro degli ultimi 12 mesi possono vantare un capitale investito praticamente triplicato (da 60 a 180 dollari per ogni azione).

L’operazione conferma la vivacità dell’M&A dei grandi colossi farmaceutici che, grazie alle ingenti liquidità in cassaforte, possono acquisire sul mercato le società più promettenti o per rafforzarsi nelle branche dove sono leader di mercato o per colmare lacune nel loro business.

“L’innovazione anche nell’healthcare fa la differenza in termini di rendimento degli investimenti per due diversi motivi. In primo luogo perché aggiunge molto valore allo sviluppo di un farmaco e, una volta che il farmaco è autorizzato ad essere messo in commercio, genera ingenti flussi di cassa. In secondo luogo, questi flussi di cassa sono facilmente prevedibili dato che esiste un bacino di pazienti definito, un prezzo e un tasso di penetrazione oggettivo. E si tratta anche di flussi di cassa di lunga durata data la presenza di brevetti di protezione” fa sapere Christophe Eggmann, Responsabile delle strategie Health Innovation di GAM che, alla base di ogni sua decisione di investimento, mette nel mirino le aree terapeutiche dall’elevato bisogno medico, dove il manager ritiene che possano esserci segmenti di miglioramento rispetto agli standard di cura attuali, oppure nella ricerca di farmaci completamente nuovi.

“Dopo aver individuato tali aeree, ricerchiamo le società all’interno di questi settori e la tipologia di prodotti che possono sviluppare. Uno dei vantaggi di questo approccio di investimento è che abbiamo la possibilità di investire immediatamente nello sviluppo e cogliere tutta la possibilità di creazione di valore” specifica Christophe Eggmann che mantiene un’esposizione significativa alla biotecnologia e al biopharma.

“Gli investitori dovrebbero aver archiviato le questioni politiche (che negli ultimi due anni hanno ostacolato non poco l’healthcare) per concentrarsi sui fondamentali del settore e i prodotti in pipeline continuano a progredire rapidamente. L’oncologia, la terapia genetica, le patologie epatiche e quelle del sistema nervoso centrale rappresentano a nostro modo di vedere le aree con le maggiori opportunità mentre le valutazioni si trovano ai livelli più bassi degli ultimi anni” conclude Christophe Eggmann.
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