australia

Come cercare di guadagnare in attesa della correzione di borsa

Le small cap Europa, il dollaro USA e quello australiano sono alcune delle posizioni rialziste per cercare di guadagnare in attesa che gli indici di borsa correggano.

8 Marzo 2017 09:09
financialounge -  australia borsa dollaro Edoardo Ugolini Europa mercati azionari small cap USA Zest Asset Management
financialounge -  australia borsa dollaro Edoardo Ugolini Europa mercati azionari small cap USA Zest Asset Management

La correzione dei mercati prima o poi dovrebbe arrivare, ma sarà breve (15-30 giorni) e non troppo profonda (3%-5%), lasciando intatto il trend rialzista di fondo. Ne è convinto Edoardo Ugolini, Portfolio Manager di Zest Asset Management e gestore del fondo Zest Absolute Return Var 4, che in questa intervista esclusiva ci rivela come, nel frattempo, sta investendo per cercare di generare performance.

Perché durante il mese di febbraio avete ridotto l’esposizione azionaria?

"Abbiamo preso beneficio in attesa di un eventuale correzione che avverrà prima o poi, ma che dovrebbe essere di breve durata (15-30 giorni) e non eccessivamente profonda (3%-5%), lasciando intatto il trend rialzista. I dati economici rilasciati sono stati buoni (nei paesi sviluppati) e di conseguenza adesso è plausibile qualche sorpresa negativa."

Per quale motivo invece avete venduto future sull’Eurostoxx (-3.5%) per comperare volatilità su USA e Europa?

"Abbiamo venduto Eurostoxx per coprire l’esposizione che abbiamo sulle small cap Europa e abbiamo comprato volatilità perché è ai minimi e, pertanto, rappresenta una forma di difesa (hedging) all’esposizione azionaria in portafoglio."

Perché avete coperto le posizioni nei mercati emergenti?

"Abbiamo venduto il future su Global Emerging Markets (Bloomberg code MESH7) sempre in ottica di copertura circa una possibile correzione generale delle attività più rischiose."

In ambito valutario avente tenuto il 10% long (rialzista) sul dollaro Usd e sul dollaro australiano (5%) mentre continuate a tenere una posizione short sullo yen (-8%): ci può spiegare questa strategia valutaria?

"Ci attendiamo un rialzo dei tassi negli Stati Uniti e, in generale, una politica monetaria più accomodante sia nella zona euro che in Giappone . Di conseguenza, abbiamo mantenuto le posizioni rialziste sul dollaro (perché è suscettibile di rivalutarsi) e quelle ribassiste sullo yen (perché, al contrario, dovrebbe indebolirsi). Il dollaro australiano, invece, ci piace in quanto è il classico reflation trade: ovvero tende a rivalutarsi in linea con le maggiori aspettative di inflazione."

In ambito obbligazionario siete molto conservativi su credito e duration: quali sono le ragioni per le quali avete aumentato la posizione short (ribassista) sui Treasury USA a 30 anni e sui Bund tedeschi a 30 anni a -8% (dal precedente -6,5%)?

"Finalmente l’inflazione sta tornando nelle economie dei paesi sviluppati. Questo trend è stato innescato dalle politiche delle Banche centrali e dalle politiche fiscali più rilassate. L’inflazione, che è stata assente per quasi un decennio, ora mostra segnali di vigore ma il suo ritorno non sembra ancora incorporato in alcune obbligazioni. In particolare nel bund a 30 anni che rende soltanto l’1,15%: a mio avviso la Germania dovrà subire un’inflazione più alta del 2% per permettere al resto di Europa di avvicinarsi al 2%: ecco perché il Bund 30 anni non dovrebbe salire di prezzo."

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Zest Asset Management Sicav

Trending