Investimenti fattoriali, i consulenti nella posizione ideale per promuoverli

Invesco
29 Novembre 2016 - 9:42

I consulenti, grazie alle loro competenze e alla fiducia di cui godono presso i clienti, sono nella posizione ideale per far conoscere gli investimenti fattoriali.

Un incremento dell’alfa, cioè dell’extra rendimento rispetto al mercato, e una diversificazione del rischio. Sono queste le principali priorità indicate dagli investitori istituzionali nello spiegare perché prevedono un incremento delle allocazioni di portafoglio agli investimenti fattoriali.

È quello che emerge da uno studio, qualitativo e quantitativo, che Invesco ha condotto tra fondi pensione globali, compagnie assicurative, fondi sovrani, consulenti patrimoniali e banche private.

Dopo un periodo di prova, effettuato su minime porzioni di portafoglio, gli istituzionali sembrano ora pronti ad aumentare i flussi verso gli investimenti fattoriali, puntando soprattutto su strategie quantitative multifattoriali, modelli fattoriali interni e prodotti alternativi liquidi e obbligazionari. La ricerca di fonti di rendimento alternative in uno scenario di bassi tassi di interesse e forti incertezze sui mercati fa propendere per questo approccio nel quale i consulenti si troverebbero nella posizione ideale per costituire il partner naturale di un’istituzione desiderosa di sviluppare un approccio fattoriale strategico.

Non solo. Sono parecchie le istituzioni che hanno dichiarato di essere stati fruitori di prodotti fattoriali interni sviluppati dai consulenti, e di averne potuto constatare la validità sebbene non sempre i meccanismi di funzionamento di tali prodotti e le specificità che svolgono siano sempre stati spiegati in modo chiaro e comprensibile.

Alla luce di questa lacuna e al fine di colmare anche i divari presenti negli studi accademici sull’investimento fattoriale e la sua applicabilità nei portafogli, gli intervistati hanno esplicitamente richiesto il supporto nel settore della gestione patrimoniale. Più in particolare, le banche private hanno espresso il desiderio che gradirebbero che i gestori patrimoniali sviluppassero proposte fattoriali più personalizzate in modo da renderle più fruibili nelle diverse implementazioni e materiali commerciali più orientati ai clienti.

Per le banche private, le strategie fattoriali vengono ritenute fondamentali in vista della regolamentazione in atto a livello di consulenza, dalle crescenti conoscenze dei clienti in campo finanziario e dalle piattaforme direct-to-consumer online, che mettono in discussione il tradizionale modello di private banking per gli investimenti.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Invesco

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