Focus sulle società capaci di preservare e aumentare nel tempo i dividendi

BlackRock
9 Novembre 2016 - 10:15

I dividendi saranno sempre più determinanti nelle performance complessive dell’azionario globale: meglio puntare sulle società in grado di preservarli e aumentarli.

Una preferenza per i cosiddetti ‘dividend growers’, cioè le società capaci di preservare e aumentare nel tempo i dividendi. È questo emerge dal commento settimanale di Richard Turnill, BlackRock’s Global Chief Investment Strategist, dal titolo “Finding equity income as rates rise”.

Secondo Richard Turnill, infatti, il reddito da dividendi è destinato a diventare una componente maggiore nella performance complessiva del portafoglio per i prossimi cinque anni poiché i rendimenti azionari e obbligazionari attesi saranno inferiori al passato. Secondo l’analisi di BlackRock, i rendimenti obbligazionari hanno probabilmente toccato il fondo mentre non si vede la possibilità di grandi rialzi nell’azionario viste le già elevate valutazioni del mercato in un contesto di crescita modesta degli utili.

Di solito, i titoli ad alto rendimento dei dividendi soffrono di più quando i tassi di interesse e di mercato tendono a salire. I ‘dividend growers’, cioè le società capaci di preservare e aumentare nel tempo i dividendi che sono anche aziende di qualità con sufficiente flusso di cassa disponibile, sono invece in grado di sostenere aumenti dei dividendi nel corso del tempo. Molti di questi titoli potrebbero generare rendimenti positivi perfino in un ambiente con graduale rialzo dei tassi di interesse.

I dividendi, come già sottolineato, costituiranno una parte rilevante del rendimento complessivo dei titoli azionari globali. Se si tiene conto dell’effetto del rendimento composto (cioè sia dei dividendi che della crescita degli utili), le valutazioni dei titoli azionari globali a livello mondiale dovrebbero scendere del 30% nel corso dei prossimi cinque anni per generare rendimenti negativi per gli investitori: una ipotesi per BlackRock improbabile.

“Vediamo le aspettative di inflazione più elevate piuttosto che l’aumento dei rendimenti reali: questo fa ben sperare per i ‘dividend growers’ che sono generalmente in grado di aumentare i prezzi,(e a cascata dei dividendi), in ambienti reflazionistici” puntualizza Richard Turnill, secondo il quale il rischio chiave è quello di un forte aumento dei rendimenti reali (cioè aggiustati per l’inflazione) che renderebbe le obbligazioni più attraenti.

In ogni caso, al momento, Richard Turnill vede opportunità di crescita a livello globale nei settori della tecnologia, nei consumi discrezionali e nei settori finanziari.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da BlackRock

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