ESG

Idee di investimento – Obbligazioni – 29 agosto 2016

29 Agosto 2016 09:21
financialounge -  ESG etica fusioni e acquisizioni idee di investimento mercati obbligazionari titoli di stato treasury USA
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Una possibile strada per ritrovare una crescita sostenibile dopo la grande crisi consiste nell’adottare scelte etiche che riducano le forti diseguaglianze sociali. Ne è convinto Carlo Benetti, Head of Market Research and Business Innovation di GAM (Italia) SGR, che, nell’articolo “Un’economia a servizio dei bisogni e dei diritti per una crescita sostenibile”, sottolinea come i nostri comportamenti siano inevitabilmente condizionati anche dall’etica, dalla generosità, dall’altruismo. “Nel 2009 in molti sostenevano che non si poteva sprecare l’occasione della crisi (scatenata dal fallimento della banca d’affari Lehman Brothers, ndr). La crisi, in senso tecnico, è stata risolta ma è illusorio pensare di ripartire dallo stesso paradigma, con le medesime regole. La sfida è l’elaborazione di un diverso modello di crescita, sostenibile, inclusivo, equo” spiega Carlo Benetti il cui riferimento, tra gli altri, è alle differenze tra ricchi e poveri, mai così elevate dal secondo dopoguerra: basti pensare, in particolare, che il 10% dei più ricchi della popolazione dei paesi OCSE dispone di un reddito dieci volte superiore al 10% dei meno fortunati: negli anni ’80 questo rapporto era di 7 a 1.

Un filo rosso unisce la crescita sostenibile, le scelte etiche e gli investitori di sesso femminile e i millennials, che sostituiranno nei prossimi anni gli investitori della generazione del baby boom e che prediligono i fattori etici. Come si spiega nell’articolo “Donne e millennials, driver della crescita degli investimenti etici”, gli investitori a livello globale stanno diventando sempre più attenti ai fattori sociali e di governance ambientali (ESG) che influenzano il benessere e il buon funzionamento dell’economia e dei mercati globali. Tra i principali driver di questa tendenza verso l’investimento più sostenibile se ne stanno distinguendo due: il mutevole panorama demografico e una maggiore attenzione regolamentare. In particolare i wealth manager a livello globale si stanno preparando per il significativo trasferimento di ricchezza dalla generazione del baby boom alla generazione milleninals e agli investitori di sesso femminile. Le donne, che sono proiettate a controllare i due terzi della ricchezza del mondo entro il 2020 (secondo il report redatto da MSCI dal titolo ‘2016 ESG Trends to Watch’), e i millennials saranno infatti sempre più responsabili delle decisioni a livello mondiale: le più recenti ricerche suggeriscono che sia i millennials che le donne sono sempre più determinati ad allineare i loro investimenti e gli obiettivi finanziari con i propri valori senza diminuire le loro aspettative di rendimento.

In attesa di verificare se e come tali trend prenderanno corpo, in ambito obbligazionario aumenta la platea dei titoli di stato (e societari di alto rating) con rendimento negativo. Secondo gli esperti di Pictet Asset Management Strategy Unit (PSU), il gruppo di investimento responsabile delle linee guida di asset allocation in ambito azionario e obbligazionario, le valutazioni correnti delle emissioni governative dei mercati avanzati restano piuttosto tirate. Oltretutto, in molti casi, i prezzi sono aumentate ancora (e i rendimenti, che si muovono in direzione opposta, si sono ulteriormente ridotti) dopo il referendum britannico sulle aspettative di ulteriori interventi di politica monetaria volti a mitigare gli impatti economici della Brexit. “Confermiamo un generale sottopeso sui governativi con esclusione dei Treasury USA. Infatti solo la curva dei tassi statunitense offre tuttora un valore residuo nel segmento a lunga scadenza, che per noi rappresenta uno degli ultimi beni rifugio utile in caso di criticità, come quella rappresentata dal settore bancario italiano. In mancanza di una soluzione alla questione dei crediti inesigibili potremmo infatti assistere a una generale fuga dagli asset rischiosi” fanno sapere nell’articolo “Titoli di stato USA, uno degli ultimi beni rifugio utile in caso di criticità” i professionisti della PSU, che hanno ridotto a livello neutrale l’esposizione al debito emergente in valuta forte e hanno portato a una sovra ponderazione più modesta il segmento high yield USA dopo le ottime performance degli ultimi mesi. Sul fronte valutario, infine, la PSU non ha apportato modifiche, confermando, fra l’altro, il sottopeso dello yen, che potrebbe risentire di un ampio pacchetto di stimoli in Giappone.

Nel segmento delle obbligazioni societarie, infine, David Lee, Portfolio Manager di Capital Group, ritiene particolarmente interessanti le obbligazioni con rating BBB di aziende pronte ad acquisizioni. “Oggi, le opportunità più significative nell’ambito delle obbligazioni societarie investment grade (IG) si trovano nei bond con rating tripla B di società che hanno recentemente aumentato la leva finanziaria con l’obiettivo di realizzare delle acquisizioni perché sono società che cercheranno di ridurre la leva e, facendolo, i loro titoli obbligazionari si apprezzeranno” segnala nell’articolo “Obbligazioni societarie, focus sulle triple B di società pronte ad acquisizioni”, David Lee, che, a livello di settori, vede particolari opportunità nel farmaceutico, nell’alimentare, nel tabacco e nei beni di consumo. David Lee, trova valore pure in quei settori legati all’industria energetica, tra i quali quello dell’energia integrata, dei servizi petroliferi e degli oleodotti mentre reputa le banche parzialmente sottovalutate rispetto alle società industriali.
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