Craig Botham

Russia, la strategia vincente del rublo debole

20 Maggio 2016 - 7:43
L’aver permesso al rublo di farsi carico di gran parte dell’aggiustamento legato al crollo del petrolio e al rallentamento economico si è rivelata una strategia vincente. A sostenerlo è Craig Botham, Emerging Markets Economist di Schroders, dopo la lettura preliminare del PIL del primo trimestre della Russia che, a fronte di un consensus di mercato del -2%, si è invece attestato a un più rassicurante -1,2% (soprattutto alla luce del -3,8% registrato nel quarto trimestre dello scorso anno). “Altri produttori di materie prime farebbero bene, a questo punto, a imparare dalla lezione russa. Il rublo è sceso in linea con il greggio ed è rimasto su livelli bassi, dato che l’oro nero ha continuato a scambiare in un range relativamente ristretto. Di conseguenza, è aumentato il surplus delle partite correnti. Riteniamo che le esportazioni nette abbiano sostenuto la crescita” spiega Craig Botham secondo il quale la debolezza della divisa di Mosca sembrerebbe anche aver trainato un cambiamento dell’economia verso settori più votati all’export, dal momento che la competitività industriale russa è stata rafforzata. “I dati ad alta frequenza incoraggiano quest’idea: il settore dei consumi fatica ancora, nonostante la produzione industriale abbia compiuto primi passi incoraggianti. Ci aspettiamo ancora una crescita leggermente negativa quest’anno, ma i rischi sembrano spostati al rialzo e sembra probabile il ritorno del segno positivo per il PIL russo nel breve periodo” conclude Craig Botham.
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