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Idee di investimento – Obbligazioni – 04 aprile 2016

4 Aprile 2016 09:29
financialounge -  benchmark Cometa idee di investimento mercati obbligazionari volatilità
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La notizia è di assoluto rilievo, soprattutto nel rigido panorama del risparmio gestito italiano: il fondo pensione Cometa, dedicato ai lavoratori metalmeccanici, chiederà per i nuovi mandati di gestione di abbandonare la gestione a benchmark per affidarsi a una gestione attiva a rischio controllato. Come spiegato nell’articolo “Anche i fondi pensione italiani abbandonano il benchmark”, la differenza rispetto al passato è che in futuro ogni comparto sarà caratterizzato da uno specifico profilo di volatilità: 1% per il comparto Monetario, 5% per il Rendita e 8% per il Crescita. Sarà interessante verificare se questa decisione resterà isolata oppure se, come in molti sostengono, aprirà la strada ad un nuovo modello di business per gli asset manager specializzati nella gestione dei portafogli previdenziali.

In ogni caso, resta il fatto che anche i meno inclini a cambiare (come, per l’appunto, i prudenti fondi pensione italiani) mostrano segnali di apertura alle gestioni flessibili e meno vincolate a benchmark o ai rigidi parametri di mercato. E le più attente case d’investimento hanno già intercettato questo vento di cambiamento e sono pronte a fornire supporto e soluzioni. Per esempio, la Conferenza organizzata da GAM il 7 aprile al Salone del Risparmio si intitolerà “Cambiare prima di essere costretti a farlo: nuove tecniche di gestione alla prova del cambiamento”: un titolo che rimanda al rischio di pensare di avere sempre il pieno controllo delle proprie scelte, anche in un mercato che è in piena trasformazione, come spiega Carlo Benetti, Head of Market Research and Business Innovation di GAM (Italia) SGR, nell’articolo “Nuove tecniche di gestione alla prova del cambiamento”.

Essere aperto al cambiamento non significa tuttavia stravolgere il proprio profilo di rischio L’approccio adottato da Andrew Balls, CIO Globa Fixed Income di PIMCO, mantiene un orientamento prudente nel posizionamento dei portafogli ma, alla luce dello scenario di PIMCO della «Nuova normalità / Nuova neutralità», nel quale le valutazioni di mercato appaiono in genere prossime al livello di equilibrio, intravede sacche di valore create dalla recente fase di volatilità sui mercati. Andrew Balls, come è specificato nell’articolo “Come sfruttare le sacche di valore create dalla volatilità”, prevede un’attenuazione della guerra valutaria e ravvisa valore nei mercati del credito: in seguito alle recenti turbolenze ha assunto una netta preferenza per le posizioni di qualità più elevata negli Stati Uniti, in particolare per le obbligazioni investment grade e i titoli finanziari senior. “Continuiamo ad apprezzare i titoli ipotecari non-agency alla luce di un giudizio complessivamente positivo sulle prospettive del mercato residenziale statunitense, e riteniamo che i fondamentali favorevoli contribuiscano a isolare il settore dai rischi macro a breve termine. In genere, nell’universo del credito ricerchiamo un’esposizione ai cosiddetti «safe spread», titoli che, per la qualità dell’emittente e l’attuale valutazione di mercato siano in grado di resistere alle condizioni di turbolenza” spiega il manager che, relativamente alla duration (sensibilità agli movimenti dei tassi di interesse) statunitense e globale, ha un assetto complessivamente neutrale: la previsione è che i tassi globali evidenzieranno nell’insieme un andamento laterale nei prossimi mesi. Confermato, invece, il giudizio positivo sui Treasury-Inflation Protected Securities (TIPS) statunitensi sulla base delle previsioni di PIMCO circa una modesta reflazione negli Stati Uniti e delle valutazioni interessanti.

A proposito di obbligazioni USA legate all’inflazione. Anche Richard Turnill, BlackRock’s Global Chief Investment Strategist, nell’articolo “Consigli agli investitori, questa calma non durerà a lungo” tra i suggerimenti indicati come copertura efficace ad eventuali picchi di volatilità a causa dei crescenti timori di inflazione degli Stati Uniti, indica l’oro e, per l’appunto, anche i titoli di stato che proteggono dall’inflazione (TIPS, Treasury Inflation-Protected Securities ) e strumenti similari. Per lo strategist anche l’esposizione in valuta estera può agire come elemento di diversificazione. Ma perché per Richard Turnill può rivelarsi giusto allestire i portafogli in attesa di una maggiore volatilità? “La volatilità dei mercati azionari degli Stati Uniti si aggira intorno al suo livello più basso dall’agosto 2015 e si colloca ben al di sotto della sua media di lungo periodo. Questa calma insolita è il frutto del calo delle preoccupazioni del mercato circa l’instabilità del prezzo del petrolio, e del buon stato di salute dell’economia e delle banche europee e cinese” constata Richard Turnill che, però, non ci aspetta affatto che questo possa durare: il manager, infatti, intravede un ritorno a livelli più elevati di volatilità come era prima del QE da parte della BCE.
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