Gianrito Nicodemo

Zona euro, le occasioni delle Borse del Mediterraneo

23 Febbraio 2016 09:28
financialounge -  Gianrito Nicodemo settore finanziario Zest Asset Management Zest Mediterraneus Absolute Value
financialounge -  Gianrito Nicodemo settore finanziario Zest Asset Management Zest Mediterraneus Absolute Value
L’inizio d’anno è stato caratterizzato da un brusco crollo delle quotazioni su tutti i mercati mondiali. Ma la zona euro, e più in particolare, l’area Mediterranea, ha accusato cali superiori alla media: dal primo gennaio al 12 febbraio scorso, mente l’MSCI world delle Borse mondiali segnava un -11,66%, l’Ibex di Madrid arretrava del 17%, l’Athens global index del listino greco un calo del -28%, il Ftsemib di Milano una perdita del -22,9% e il Cac 40 di Parigi una del -13,8%. Ma proprio correzioni così vistose sono ritenute, per i gestori attivi alla ricerca di aziende sottovalutate, interessanti occasioni di acquisto.

Tra questi figura Gianrito Nicodemo, Portfolio Manager di [tooltip-fondi codice_isin="lu1216091931"]Zest Mediterraneus Absolute Value[/tooltip-fondi] di Zest Asset management, che nel mese di gennaio è stato penalizzato dal peso del fondo sull’Italia (circa 30%) che ha influito sulla performance mensile perché le coperture di portafoglio non hanno potuto funzionare adeguatamente. Una scelta che il manager si sente di proseguire. “In Piazza Affari non solo non abbiamo ridotto il peso ma, anzi, lo abbiamo incrementato ulteriormente come tipico del nostro approccio contrarian (contrario rispetto alla tendenza prevalente dei flussi di acquisto sul mercato). Il nostro fondo si chiama Mediterraneus proprio perchà ha un focus specifico su Italia, Francia, Spagna e Portogallo e in questi momenti di vendite selvagge preferiamo essere compratori piuttosto che venditori. Piuttosto abbiamo ridotto Il peso del Portogallo che è quasi nullo al momento: la vicenda Novo Banco ha contribuito in maniera determinante a tale decisione” spiega Gianrito Nicodemo che rivela di vedere valore in alcuni finanziari di qualità su tutta l’area azionaria su cui punta gli investimenti.

Ma, in attesa che un barlume di razionalità torni a far capolino sui mercati, su quale tipologie di titoli o settori individuate già del valore alle attuali quotazioni? “In Italia ci piacciono Fiat , Ferrari e Poste Italiane tra i titoli a larga capitalizzazioni, tutte molto penalizzate nel sell off (vendita sul mercato di titoli senza limitazione di prezzo e di quantità) attuale. In Spagna troviamo interessanti alcune società attive nel settore turistico che sta andando particolarmente bene facendo da driver alla crescita del pil spagnolo e che sono state eccessivamente penalizzate dalle vendite, così come Bolsas y Mercados Epanoles, società molto ben gestita e ai valori attuali molto interessante. In Francia abbiamo aggiunto Alstom: riteniamo che l’attuale quotazione (in area 20 euro) rappresenti un livello d’ingresso piuttosto buono per scommettere sulla divisione trasporti della società francese” specifica il manager.
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