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Investimenti, azioni e high yield Europa ora sono attraenti

2 Febbraio 2016 09:38
financialounge -  borsa Europa High Yield J.P. Morgan Asset Management Maria Paola Toschi mercati azionari mercati emergenti mercati obbligazionari
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"Se l’economia globale confermerà l’espansione moderata attesa, i mercati azionari possono restare interessanti pur in un’ottica di selettività e rotazione. Il 2016 potrebbe quindi essere ancora interessante per l’azionario sebbene con ritorni modesti e tramite una maggiore selettività” è il commento di Maria Paola Toschi , Global Market Strategist J.P. Morgan Funds alla luce della partenza, all’insegna della paura e della volatilità, dei mercati nelle prime settimane del 2016.

La strategist, ritiene che i mercati abbiano reagito in modo eccessivo ai rischi globali,che pure ci sono, ma che non sembrano tali da poter far deragliare l’economia globale da un sentiero di moderata espansione. Per Maria Paola Toschi, infatti, il contesto globale dovrebbe restare di moderata espansione nonostante i rischi legati alle aree emergenti: il mondo sviluppato potrà proseguire una moderata ripresa alimentata dai consumi interni.

“L’Europa resta probabilmente l’area di maggiore interesse, seguita da Giappone e Stati Uniti. Mentre i Mercati Emergenti sono visti ancora con preoccupazione. In generale le aree preferibili sono quelle che beneficeranno di politiche monetarie molto espansive in cui potremo anche osservare un migliore profilo di crescita della redditività delle società. In questo contesto i mercati azionari europei potrebbe restare una delle aree da privilegiare. Le Borse possono offrire opportunità anche in termini di rendimento del dividendo che assume un peso specifico ancora maggiore in questo contesto di tassi ai minimi storici” sostiene Maria Paola Toschi che vede inoltre opportunità anche nel segmento obbligazionario high yield dopo la fase di correzione generalizzata.

“Sono soprattutto gli high yield statunitensi del settore energia che possono rischiare un aumento dei tassi di insolvenza, per effetto del nuovo calo del petrolio, mentre altri comparti, soprattutto in Europa che sono stati ugualmente interessati dalla fase di correzione, sono molto più al riparo da rischi di un deterioramento dei fondamentali. Come noto il settore energetico è molto poco presente in Europa: la fase di generalizzata correzione offre opportunità quindi di interventi selettivi” conclude la strategist.
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