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Debito USA, la regia occulta di Cina e Giappone

25 Novembre 2015 10:30
financialounge -  cina debito pubblico giappone USA
financialounge -  cina debito pubblico giappone USA
Ci sono Cina e Giappone dietro gli andamenti del debito pubblico di Washington. Una sorta di regia occulta che fa valere, sui mercati finanziari (e non solo), il peso specifico della quantità di titoli del Tesoro USA detenuta nelle loro casseforti. In base all’ultimo dato disponibile, quello al 31 settembre scorso, il debito pubblico di Washington ammonta a 6.101 miliardi di dollari: a Pechino facevano capo 1.258 miliardi (20,6%) mentre Tokyo ne possedeva 1.177 miliardi (19,3%). Insieme, Cina e Giappone, arrivavano a contare quasi il 40% nel "consiglio d’amministrazione" del debito a stelle e strisce.

Un’esposizione che non è solo giustificata da motivi di diversificazione valutaria ma anche e soprattutto da scelte di tipo strategico. Lo si può notare nelle relazioni industriali bilaterali USA – Cina e USA – Giappone ma forse sfuggono le implicazioni che tutto questo comporta a livello finanziario. Infatti circa il 60% delle riserve valutarie cinesi è investito in Treasury americani e le decisioni di acquisto o di vendita provenienti da Pechino finiscono con l’avere un impatto di rilievo sull’andamento dei prezzi.

Un ricercatore dell’Università del Wisconsin ha calcolato questo impatto arrivando a determinare che se la Cina vende 60 miliardi al mese di Titoli di stato USA sul mercato determina un calo delle quotazioni tale da generare un aumento dei tassi di interesse dei titoli decennali di 10 punti base (+0,10%). Dal momento che è noto, in base alle statistiche ufficiali, che nel mese di agosto Pechino ha venduto 60 miliardi di Treasury, il ricercatore ha stimato che la Cina abbia mantenuto lo stesso ritmo di cessione dei titoli per circa due mesi e mezzo causando un aumento dei tassi a lungo termine USA di circa lo 0,25%, cioè più o meno il rialzo che la Fed dovrebbe decidere di adottare sui tassi USA a breve a dicembre.
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