inflazione

QE della BCE, ecco dove trovare ancora valore

24 Marzo 2015 - 11:30
Il piano di Quantitative Easing dovrebbe favorire il miglioramento del sentiment degli investitori nei confronti dell’Eurozona nel breve periodo. Tuttavia, in un’ottica a più lungo termine, Goldman Sachs Asset Management (GSAM) è scettica sulla sua efficacia nel risolvere le sfide economiche in Europa. Per quest’anno gli esperti di GSAM prevedono una modesta accelerazione della crescita all’1,2%, dovuta in larga misura al calo dei prezzi del petrolio, mentre è difficile che l’inflazione recuperi terreno. La previsione di inflazione headline dei prezzi al consumo per il 2015 è invece pari allo zero, nettamente inferiore all’1% attualmente previsto dalla BCE: l'impatto del Quantitative Easing sull'inflazione si farà sentire più probabilmente nel 2016, con il manifestarsi dei vantaggi di un Euro debole e degli effetti positivi dell'allentamento delle condizioni finanziarie sulla crescita. In questo scenario, gli specialisti di GSAM hanno delineato le possibili implicazioni per i mercati: scopriamole insieme.

Tassi di interesse
È probabile che nei paesi europei core i tassi di interesse scendano ancora più profondamente in territorio negativo, mentre nel breve periodo sono possibili ulteriori ribassi dei rendimenti negli Stati Uniti, poiché i differenziali rendono ancora più interessanti gli asset statunitensi. Tuttavia, in occasione di precedenti piani di Quantitative Easing negli Stati Uniti e nel Regno Unito i mercati obbligazionari hanno subito forti vendite dopo queste manovre. I professionisti di GSAM ritengono che quest’anno i rendimenti dei Treasury possano aumentare, in un contesto in cui le pressioni disinflazionistiche generate dal calo dei prezzi del petrolio lasciano il posto all’impatto positivo sulla crescita e la forza dell’economia statunitense si consolida: GSAM mantiene un posizionamento lievemente corto sui tassi statunitensi e un’esposizione neutrale nei paesi europei core.

Titoli dei paesi europei periferici
I rally dei mercati europei periferici che hanno preceduto la nuova manovra della BCE sembrano indicare che il piano di Quantitative Easing sia stato ampiamente scontato, in assenza di sorprese significative. Pur avendo ridotto le posizioni in Italia e Spagna in vista della riunione della BCE, entrambi i paesi rimangono lievemente sovrappesati nei portafogli GSAM: la convinzione è che il momentum positivo del mercato dovrebbe proseguire nel breve termine. In ogni caso, i progressi economici dipenderanno in larga misura dalle riforme in Francia e in Italia, ma anche dagli stimoli di bilancio varati dai governi nazionali. Guardando al futuro, GSAM seguirà con attenzione sia le prospettive sul fronte delle riforme, sia i progressi dei negoziati fra Atene e la Troika (FMI, UE e BCE).

Valute
Nelle prossime settimane l’Euro continuerà probabilmente a deprezzarsi. Tuttavia, la debolezza del cambio Euro/Dollaro potrebbe attenuarsi qualora il rafforzamento della crescita globale favorisca la stabilizzazione dei prezzi del petrolio. GSAM ritiene pertanto che nel lungo periodo l’Euro possa deprezzarsi in maniera più pronunciata contro le altre valute G10, fra cui la sterlina britannica: in ogni caso GSAM mantiene un posizionamento lungo (rialzista), seppure ridotto di recente, sul Dollaro contro l’Euro.

Obbligazioni societarie
Nel periodo precedente l’annuncio del Quantitative Easing i prodotti a spread europei hanno sovraperformato quelli statunitensi, spinti al rialzo dalle voci di una possibile inclusione delle obbligazioni societarie nel piano di acquisti di asset della BCE. Sebbene queste aspettative siano state deluse, la ricerca di rendimento sosterrà probabilmente la domanda di asset in euro, supportandone i prezzi nel medio periodo.

Mercati Emergenti
In generale, il piano di Quantitative Easing della BCE dovrebbe sostenere i mercati obbligazionari e del credito nei paesi europei emergenti. I rally in tutta l’Eurozona, che hanno spinto i tassi in territorio negativo nei paesi core e su livelli sostanzialmente più bassi nei mercati periferici, rendono più interessanti i rendimenti offerti dalle piazze estere. Come nuovi membri del blocco monetario, anche gli Stati Baltici potrebbero trarre vantaggio dal QE, poiché anche il loro debito sarà oggetto di acquisti da parte della BCE. Inoltre, i paesi europei emergenti potrebbero beneficiare del possibile miglioramento della crescita economica dei loro principali partner commerciali. In un contesto in cui la politica della BCE favorisce l’indebolimento dell’Euro, il Dollaro potrebbe rafforzarsi anche a spese di diverse valute emergenti nel breve periodo; tuttavia, in un’ottica a più lungo termine, GSAM ritiene che la spinta impressa alla crescita globale dal calo dei prezzi del petrolio, unita alle valutazioni interessanti, potrebbe sostenere i mercati valutari.




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