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Intervista doppia - ricomincia l'appuntamento di Top Advisor

18 Dicembre 2014 14:37
financialounge -  Top Advisor
appuntamento con le interviste ai partecipanti al concorso TopAdvisor, organizzato da Pictet AM in collaborazione con Fida.
A poco meno di un mese dal primo giro di boa, abbiamo parlato con il promotore finanziario e l’investitore privato al primo posto, al 3 dicembre, nella classifica del periodo in corso.
Si tratta di Enrico Desiderio (ED), recentemente entrato nel team di Fineco, e di Mauro Vacchi (MV), che lavora nella grande distribuzione. Ecco i loro commenti:

Nome, provenienza, rete/settore per cui lavora?
ED - Mi chiamo Enrico Desiderio e sono catanese. Da inizio novembre sono in forza in Fineco.
MV - Sono Mauro Vacchi da San Benedetto del Tronto, occupato nella GDO.

Come è venuto a conoscenza del concorso? Ha già partecipato anche lo scorso anno?
ED - Ho appreso dell'iniziativa da internet l'anno scorso e siccome amo le competizioni (e lavorativamente, tranne i contest aziendali a forte contenuto commerciale, non ci sono mai delle opportunità di confronto a contenuto più professionale) ho deciso di partecipare. L’anno scorso ho partecipato solo all’ultima frazione, arrivando 49esimo.
MV - Ho partecipato al concorso anche l'anno scorso, fin dall'inizio.

Cosa pensa del concorso? In che modo le è utile?
ED - Quest'anno il concorso è molto più professionale. L'anno scorso non rifletteva il nostro aspetto lavorativo in quanto premiava solo la performance. Chi vinse ammise candidamente di aver messo tutti i soldi in un solo comparto, cosa che non si fa con i soldi di un cliente. Più seriamente quest'anno il regolamento premia il rapporto tra la performance ed il rischio del portafoglio. Lo trovo molto utile: è un confronto su fatti con altri validi colleghi di altre realtà e mi permette di verificare su scala nazionale la bontà delle mie idee e del mio operato, frutto di anni di studio e applicazione.
MV - Il concorso è molto stimolante, anche a seguito dei diversi parametri inseriti nell'edizione attuale che, non lo nego, mi hanno creato un iniziale disagio dal momento che ci si deve confrontare al di là del solito parametro del rendimento percentuale. Inoltre vedo un numero sempre crescente di partecipanti.

Quale strategia sta applicando al momento per mantenersi nella parte alta della classifica?
ED - Lo pseudonimo di DECIDER, con cui partecipo al concorso, è il nome di un programma di asset da me creato che mischia insieme le teorie di Sharpe e Markovitz con l'analisi tecnica del trader. Nel rispetto di un rischio che il benchmark mi impone, seleziono i comparti con promessa di rendimento maggiore ma con rischio maggiore e riduco la volatilità usando la decorrelazione: tutti questi parametri però elaborati alla maniera...DECIDER!

Gestire un portafoglio fittizio è molto diverso da gestire soldi veri…cosa sta facendo di diverso rispetto a quello che farebbe con gli investimenti di un cliente?
ED - Per me questo concorso ha una valenza maggiore di un gioco e sto "lavorando" come se CI fosse un vero cliente... Infatti sto rischiando la perdita minore possibile, come se fossero "soldi veri". Il contenimento del rischio entro il limite imposto e la sua chiara esplicitazione (lo calcolo al 99%) è un'esigenza su cui ho lavorato molto; una sincera parcellizzazione delle perdita dà molta sicurezza al mio cliente, permettendogli di partecipare con somme importanti ai benefici della performance. Trovo spesso clienti che hanno bassi rendimenti perché riducono o escludono certe buone soluzioni a cui associano perdite immensamente superiori al reale, mentre poi usano massicciamente prodotti che, non solo non rendono niente, ma che, dietro un minor rischio percepito, li espongono a rischi altissimi. Non vi nascondo che attualmente, in questo concorso, sto provando – proprio come nel lavoro - un certo stress, perché vorrei aumentare la performance ma non devo trascurare il rischio.
MV - Gestire un portafoglio fittizio è molto diverso dal coinvolgimento emotivo implicito di "rischiare" in prima persona, anche nella pianificazione temporale e di asset.

Quali prodotti sta privilegiando e perchè?
ED - E lo vengo a dire a voi?? In realtà, vedendo le indicazioni del sito, la mia parte azionaria rientra tra i comparti più usati; forse la scelta che mi premia attualmente è la parte obbligazionaria. Posso invece dirvi, così come faccio con i portafogli dei clienti, che sto usando solo quattro fondi (il quinto ha solo 100 euro). Secondo me quando si diversifica su troppi comparti è perché non si hanno le idee chiare; si finisce col mettere pochi soldi dove si dovrebbe e non si riduce nemmeno il rischio perché si comprano cose che in realtà sono correlate. Inoltre penso che con pochi fondi si riesca ad essere anche più trasparenti nei confronti dei clienti.
MV - Attualmente penso che l'Asia, anche con la mossa della BoJ, abbia un passo superiore rispetto alle altre aree geografiche di investimento.

Conosceva già i prodotti di Pictet AM?
ED - Certo! Il mitico Water e Generics furono i primi che iniziai ad usare. Mi piace moltissimo la loro gamma di fondi, soprattutto quelli tematici per cui Pictet è famosa.
MV - I prodotti Pictet AM li conosco da diversi anni apprezzandone le tematicità specifiche e la qualità degli asset. Saluto tutti i partecipanti con un ......NON MOLLATE!!!!

Coloro che volessero partecipare al concorso e seguire le classifiche aggiornati possono collegarsi al sito www.topadvisor.com.
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