BlackRock

Tre lezioni per gli investimenti dei prossimi mesi

1 Ottobre 2014 11:15
financialounge -  BlackRock suggerimenti di investimento tassi di interesse USA volatilità
financialounge -  BlackRock suggerimenti di investimento tassi di interesse USA volatilità
“Sebbene la scorsa settimana sia stata piuttosto difficile per gli investitori, non crediamo che il sell-off (forte flusso di vendita dei titoli sul mercato) rifletta un cambiamento nelle condizioni fondamentali di mercato. Tuttavia, quel che è accaduto suggerisce tre lezioni importanti da apprendere per essere investitori consapevoli nei prossimi mesi: 1) la volatilità sta cominciando a risalire; 2) non tutti i segmenti di mercato stanno rispondendo allo stesso modo; 3) gli indici potrebbero salire ma i mercati sembrano fare meno affidamento al momentum e di più alle valutazioni” tiene a precisare Russ Koesterich Global Chief Investment Strategist di BlackRock nel suo commento ai mercati del 29 settembre 2014.

In primis, per Russ Koesterich, la volatilità sta cominciando a risalire, sebbene da livelli molto bassi. La scorsa settimana gli investitori potrebbero aver avuto la sensazione che i mercati siano diventati più turbolenti ma, secondo Russ Koesterich, è importante osservare il tutto in prospettiva. La volatilità è infatti ancora bassa rispetto agli standard storici. Durante il sell-off di giovedi 25 settembre, il VIX Index, un indicatore chiave della volatilità del mercato azionario USA, ha raggiunto il suo picco degli ultimi mesi ma rimanendo comunque ancora il 20% al di sotto della media di lungo periodo. Il possibile imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve e le condizioni di credito meno agevolate stanno avendo l'effetto prevedibile sul rialzo della volatilità dei mercati. Tuttavia, a mano a mano che gli investitori inizieranno ad assaggiare le condizioni monetarie meno accomodanti, la volatilità dovrebbe gradualmente normalizzarsi.

In secondo luogo, non tutti i segmenti di mercato sono identici. Ad esempio, mentre le azioni large cap americane sono giù soltanto del 2% dal loro picco massimo, le small cap non sono mai riuscite a recuperare dalla correzione dopo il top di febbraio e ora stazionano l'8% circa al di sotto dei massimi estivi.

“Tutto questo conduce alla terza lezione: il focus sul valore relativo. Uno dei motivi per i quali le small cap non riescono a risalire è legato alle valutazioni che risultano molto più tirate rispetto ai titoli a grande capitalizzazione. Sulla base degli utili correnti, le azioni USA small cap trattano in Borsa con un premio del 60% in più rispetto alle large cap” sottolinea Russ Koesterich che poi parla di uno degli aspetti interessanti emersi la scorsa settimana durante il sell-off sui mercati: “I dei più grandi mercati azionari di quel Continente, la Cina e il Giappone, sono riusciti a invertire il trend e chiudere su livelli superiori a quelli di inizio settimana. Le azioni ordinarie cinesi hanno beneficiato di un dato sulla produzione migliore del previsto mentre le azioni giapponesi hanno avuto un solido sostegno dai flussi di riacquisto di azioni (buy- back). Tutto questo ha sicuramente contribuito, ma l’equity in Giappone e in Cina sta inoltre beneficiando valutazioni contenute, almeno rispetto ai mercati azionari degli Stati Uniti e dell’Europa”.
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