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L’impatto sociale di 15 anni di Banca Etica

21 Luglio 2014 12:45
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Presentata il 4 marzo a Roma la ricerca condotta da Altis dell'Università Cattolica di Milano sull'impatto sociale di 15 anni dei finanziamenti della Banca Etica all'economia civile e solidale.

In particolare, Banca Etica dal 1999 ha deliberato crediti per 1 miliardo e 800 milioni di euro a favore di oltre 23.800 progetti di famiglie e imprese sociali. Risorse che hanno contribuito a far crescere in quantità e qualità i servizi di assistenza per le persone più fragili; promuovere l’arte, la cultura e lo sport come strumenti per migliorare la qualità di vita di tutti; difendere la legalità; ridurre le emissioni di CO2 a salvaguardia dell’ambiente e della salute; diffondere il biologico; rilanciare progetti di cooperazione internazionale e commercio equo e solidale.

L’impatto sociale dei 15 anni di Banca Etica mostra altre importanti evidenze oltre ai 23.804 finanziamenti a famiglie e imprese e agli 1,8 miliardi di euro di finanziamenti deliberati. Per esempio, il 70% dei finanziamenti sono stati assegnati ad enti non profit (contro l’1% della media del sistema bancario italiano) con tassi di interesse praticati sui prestiti alla clientela (famiglie, enti non profit, imprese sociali) mediamente più bassi rispetto al resto del sistema bancario. Non a caso Banca Etica ha registrato una costante crescita di fiducia da parte dei risparmiatori: nel 2013 la raccolta diretta è cresciuta dell’11% mentre per le altre banche si è registrata una contrazione complessiva del -1,9%.

Inoltre l’istituto registra un tasso si sofferenze nettamente inferiore rispetto alla media del sistema bancario: a fine 2013 le sofferenze erano per Banca Etica il 2,02% contro il 7,7% della media del sistema bancario. Interessanti anche le risposte emerse dal questionario che ALTIS ha distribuito alle organizzazioni e alle imprese che hanno ricevuto un finanziamento da Banca Etica. Per l’82% del campione, il finanziamento ottenuto da Banca Etica è stato “condizione necessaria” per svolgere l’attività mentre il 63% dei soggetti finanziati ritiene che la collaborazione con Banca Etica abbia aumentato le proprie possibilità di fare rete: la rete, come sistema capace di rafforzare e amplificare l’azione delle tante piccole eccellenze italiane nel campo dell’economia civile, costituisce infatti uno dei fattori che maggiormente caratterizza la visione economica di Banca Etica.

Sempre nel questionario il 62% afferma che la collaborazione con l’istituto ha permesso di valorizzare le capacità dei propri collaboratori mentre per il 52% rivolgersi a Banca Etica ha permesso di creare nuovi posti di lavoro e per il 51% il finanziamento ricevuto ha consentito di aumentare il reddito. Inoltre il 47% dei clienti ha ottenuto il finanziamento da Banca Etica dopo che una o più banche avevano rifiutato di concederlo e il 44% dei clienti finanziati ritiene di aver conseguito un risparmio economico rispetto all’offerta di altri istituti.

Infine, ma non certo meno importante, i finanziamenti concessi per l’installazione di impianti per le energie da fonti rinnovabili hanno permesso di evitare, ogni anno, l’emissione di oltre 25mila tonnellate di CO2, con un risparmio per la collettività quantificabile in 410mila euro l’anno.
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