Antonio Bottillo

Gli investimenti alternativi più promettenti

17 Luglio 2014 - 7:10
financialounge - news
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Nell’articolo “Fare proprie le occasioni del secondo semestre” Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global Asset Management ha sottolineato come la struttura multi-affiliates di Natixis Global Asset Management permetta di intercettare opportunità e rischi di ciascuna area geografica e asset class, in modo da costruire un portafoglio coerente con gli obiettivi del singolo investitore e in grado di affrontare diverse fasi di mercato.

Un tratto distintivo che Natixis Global Asset Management può mettere in campo grazie all’ampia gamma di società che fanno parte del gruppo tra le quali figura Aurora Investment Management, il cui Chief Investment Officer è Justin Sheperd, esperto di investimenti alternativi. Secondo Justin Sheperd, il primo semestre del 2014 è andato come previsto.

"Ci aspettavamo un aumento delle attività aziendali, quali fusioni e acquisizioni, spin-off e buyout. E siamo entusiasti a tal proposito perché ciò va a vantaggio di alcune strategie hedge, fra cui quella sui titoli event-driven e long/short. Ciò che invece era stato previsto in misura minore è stata la grande rotazione tecnica che ha segnato il passaggio dai titoli growth (caratterizzati da una crescita più elevata rispetto alla media di mercato) ai titoli value (contraddistinti invece da crescita stabile ma sostenibile nel tempo e bilanci solidi)", afferma Justin Sheperd.

Guardando alla seconda metà dell'anno, il gestore ritiene che il contesto rimarrà costruttivo per le strategie event-driven (legate a eventi di finanza straordinaria, fusioni, acquisizioni, ristrutturazioni), in quanto l'attività di M&A (fusioni e acquisizioni) sembra riprendere slancio.

"Restiamo positivi sulle strategie event-driven e long/short. A seguito della crisi finanziaria, molte aziende hanno messo in sicurezza i propri bilanci. Ora che la situazione sembra essere migliorata a livello globale, e che la crescita sta riprendendo, gli azionisti pretendono che i vertici aziendali mettano a frutto tali bilanci. Questo ha determinato un’ondata di operazioni di M&A e di attività orientate all’incremento del valore delle società", sostiene Justin Sheperd.

Anche le strategie long/short sul credito dovrebbero beneficiare dell'evoluzione delle dinamiche di mercato.
"In queste strategie è possibile modulare la duration dei propri portafogli, senza essere costretti a mantenerla attorno a un target fisso. E’ inoltre possibile individuare i titoli che potrebbero beneficiare di un contesto di tassi d’interesse in aumento. Così come esiste l’opzione per beneficiare di spread sul credito più ampi o in restringimento, ed assumere posizioni in modo molto flessibile. Per questo riteniamo che si tratti di un settore particolarmente interessante in questo momento", sottolinea Justin Sheperd che poi conclude indicando i principali rischi macroeconomici per la seconda metà dell'anno a cominciare da quello legato alle zone in cui si sono accumulati eccessi. "Abbiamo notato una sostanziale concessione di credito negli Stati Uniti ed in Cina. Continueremo monitorare le aree di mercato più attive", afferma infatti Justin Sheperd.
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