Tra la ricerca di rendimento e la protezione del capitale

Antonio Bottillo
21 Maggio 2014 - 11:11

Una continua battaglia psicologica tra la ricerca di rendimento e la protezione del capitale. È quella che stanno affrontando i risparmiatori italiani, anche quelli più sofisticati e con portafogli ingenti, in base ai dati sull’indagine sui cosiddetti investitori affluent e High Net Worth che Natixis Global Asset Management (NGAM) ha condotto a livello internazionale coinvolgendo 5.950 investitori, 500 dei quali in Italia e ognuno con un patrimonio minimo di 200 mila dollari (circa 143 mila euro), di 14 paesi diversi tra Asia, Europa, America e Medio Oriente.

Il sondaggio di Natixis Global Asset Management rivela, inoltre, come i risparmiatori, anche quelli con patrimoni ingenti, non abbiano obiettivi finanziari ben definiti, palesino una non adeguata conoscenza e non abbiano dei piani per aiutarli a rispondere alle esigenze future. Gli investitori italiani tuttavia mostrano un gradimento crescente nei confronti dei consulenti finanziari rispetto a quanto registrato negli altri paesi. Un atteggiamento che riprende il bisogno di un’adeguata consulenza e l’importanza di promotori e consulenti finanziari nel migliorare la propria pianificazione e conoscenza finanziaria emersi dalla ricerca.

“Ancora pochi investitori hanno obiettivi chiari e piani precisi per raggiungerli mentre molti sono combattuti tra il desiderio di rendimenti poco realistici e incertezza sui rischi da assumere. Dovremmo partire proprio da questo scenario per aiutare i risparmiatori a meglio comprendere i loro bisogni e il livello di rischio che sono in grado di sopportare”. spiega Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global Asset Management.

A prescindere dall’andamento dei listini e nonostante il momento positivo sui mercati, i risparmiatori rimangono prudenti. Gli europei sembrano più sensibili alla volatilità registrata negli anni recenti, il 50% in più degli americani. In Italia, i risparmiatori sono profondamente combattuti: mentre il 63% afferma che la crescita della ricchezza rappresenta una priorità rispetto alla protezione del capitale, il 66% è disposto ad assumersi solo un rischio minimo, anche se ciò significa sacrificare il rendimento. E ben il 75% continua a scegliere la sicurezza rispetto alla performance. Complessivamente, quindi, il 70% dei risparmiatori italiani afferma di essere combattuto tra la ricerca di rendimento e la protezione del capitale. Come conseguenza, molti investitori non riescono a perseguire adeguatamente la crescita della ricchezza, mettendo quindi a rischio i propri obiettivi di lungo termine.

“Molti investitori hanno fissato obiettivi ambiziosi, ma non hanno un progetto realistico per raggiungerli. Qualcosa deve cambiare. I mercati hanno toccato nuovi massimi e i risparmiatori si sentono piuttosto sicuri sulle performance di portafoglio. Ma senza un piano finanziario che consideri rischio individuale e benchmark personali, le probabilità che i risparmiatori realizzino i propri obiettivi diminuiscono ed è questo il rischio più grande”, sottolinea John Hailer, Chief Executive Officer di Natixis Global Asset Management-Americas and Asia.

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