capitalizzazione

Gazprom è un campione di distruzione di valore

4 Aprile 2014 14:30
financialounge -  capitalizzazione Gazprom settore energetico
financialounge -  capitalizzazione Gazprom settore energetico
Nel mese di aprile del 2007, mentre i prezzi delle più importanti commodities stavano registrando record su record, il vice amministratore delegato di Gazprom, Alexander Medvedev, non aveva alcuna precauzione nell’annunciare che il più grande gruppo energetico della Russia aspirava a diventare la più grande azienda al mondo offrendo anche un preciso pronostico: il valore di mercato di Gazprom sarebbe quadruplicato fino a raggiungere 1.000 miliardi di dollari in appena sette anni.

Si può dire, oggi, a distanza da quella previsione, che Medvedev sia stato sepolto dalle sue stesse parole. Infatti da quando ha enunciato la sua stima, nessuna azienda tra le prime 5.000 al mondo ha subito un crollo più importante nella capitalizzazione di mercato come Gazprom: un crollo pari a 154 miliardi di dollari che è diventato emblematico del malessere che ha attraversato l'economia del presidente Vladimir Putin. Il colosso energetico statale è scivolato in Borsa per tre anni consecutivi nel mercato azionario, a seguito dell’intensificazione della spesa a 360 gradi: dai giochi olimpici di Sochi ai progetti faraonici in Siberia.

"Gazprom è un campione di distruzione di valore", ha dichiarato Ian Hague, partner della sede a New York della Firebird Management LLC, che gestisce 1,3 miliardi dollari di asset tra cui azioni russe, che ha poi aggiunto: "Non è solo Gazprom che non è riuscita a raggiungere il suo obiettivo di aumentare la capitalizzazione di mercato. È la Russia che ha sbagliato non riuscendo a creare un ambiente in cui le imprese statali possano operare nell’interesse di tutti gli azionisti".
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