Fondi obbligazionari

I bond subordinati bancari sono la prima scelta

14 Febbraio 2014 - 9:32
financialounge - news
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Nell’attuale contesto di mercato, guadagnare con le obbligazioni non solo è difficile, ma impone di assumere diversi rischi: la sfida sta nel selezionare i potenziali pericoli che sono ripagati meglio. In quest’ottica, i titoli più interessanti per il 2014 sono quelli bancari e in particolare i bond subordinati. A esserne convinto è Paul Read, Responsabile Fixed income di Invesco che spiega:

“Le banche hanno migliorato i propri bilanci, hanno accesso ai piani di liquidità pubblici e trarranno beneficio da Basilea III e l’Unione bancaria, quindi il basso livello dei rendimenti e degli spread ha una sua ragion d’essere”.

Attualmente, per pareggiare il tasso d’inflazione, è necessario acquistare Gilt e Treasury superiori ai 5 anni e Bund superiori ai 7 che, oltretutto, non sono titoli di grande appeal, visto che il Treasury a 5 anni ha reso il -2,9% dalla fine di aprile 2013. Per contro, la domanda di rendimento spinge verso asset di qualità inferiore. Il mercato dei corporate bond investment grade in sterline offre uno spread dell’1,4% sui Gilt, il più basso dal 2007.

Lo stesso vale per il mercato high yield europeo, che offre il 3,6% sulle obbligazioni governative. Il tasso di default rimane basso, eppure la qualità delle emissioni si va deteriorando e quando i rendimenti scendono, bisogna capire se riflettono un miglioramento dei fondamentali o soltanto il sentiment congiunturale.

“Tuttavia” fa notare il Paul Read riferendosi alle obbligazioni subordinate bancarie “le emissioni in corso, necessarie a centrare i nuovi requisiti di capitale, sono molto diversificate e vanno valutate una per una, per evitare i titoli che comportano un rischio di un deprezzamento del capitale o di una conversione in azioni a condizioni sfavorevoli”.
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