abbigliamento

Gli Italiani e lo shopping online

11 Febbraio 2014 14:50
financialounge -  abbigliamento Ebay ecommerce italia musica settore sanitario settore tecnologico telecomunicazioni
financialounge -  abbigliamento Ebay ecommerce italia musica settore sanitario settore tecnologico telecomunicazioni
Con 124 milioni di utenti attivi nel mondo, di cui 3,5 milioni solo in Italia, Ebay è sicuramente un ottimo indicatore per scoprire i trend di acquisti nel nostro paese. Dalla ricerca condotta dallo stesso portale emerge che gli italiani preferiscono oggetti nuovi e di marca e che mediamente acquistano un oggetto ogni secondo. Ma cosa si vende di preciso nel nostro paese? E quali sono le preferenze degli italiani?

Al primo posto troviamo la tecnologia, settore cruciale per il portale, con un prodotto venduto ogni due secondi ed un trend che registra una crescita nel 2013 del +228% rispetto al 2013. Scendendo nel dettaglio del settore il ruolo del leone lo fa la telefonia, dove si registra un acquisto ogni 4 secondi, a conferma che siamo un popolo di telefoni dipendenti, che non rinuncia a possedere gli ultimi smartphone più alla moda e a cui piace personalizzarlo con cover, custodie e accessori. Tanto che quest’ultima sottocategoria rappresenta oltre il 700% del totale vendite di device.

La medaglia d’argento va al settore informatico, con un prodotto venduto ogni nove secondi. Fra gli oggetti più scambiati troviamo iPad e tablet in genere. Al terzo posto si scopre che gli italiani amano la musica (ogni dieci secondi si vende un prodotto, che sia un lettore MP3 portatile o dei veri e propri Hi Fi Home Theatre da utilizzare a casa).
Fra le curiosità che emergono dai dati di Ebay si registra il ritorno in gran stile del vinile: con una vendita ogni due minuti e mezzo ed un totale acquisti inferiore solo del 17% rispetto al più moderno CD.

A tal proposito stiamo assistendo ad un ritorno del vintage musicale, non più legato ad una nicchia di amanti, ma, come sostiene Keith Caulfield – Associate Director per le classifiche del sito Billboard.com – acquistato da due tipologie di consumatori: quella più anziana che lo ricordano con affetto e quella più giovane, che all’anonima copia digitale preferisce ancora il pezzo a tiratura limitata, quasi da collezione, da sfoggiare con gli amici.

Gli italiani amano poi ancora prendersi cura di se stessi ed anche in tempi di crisi dedicano parte del loro tempo e del portafoglio alla salute e bellezza. La cura delle mani e delle unghie in primo piano, con un acquisto ogni secondo, seguita da quella del corpo e dei capelli. Ed anche sul fronte hobby gli italiani sembra che non riescano proprio a rinunciare al giardinaggio: il gardening è ancora in voga, con un articolo venduto ogni 32 secondi. A seguire anche la cucina rimane un momento importante, dove si registra una vendita al minuto.

E chi pensava che in questa classifica l’abbigliamento fosse tra i primissimi posti si deve ricredere, lo si trova solo in settima posizione. Gli articoli più acquistati sono le scarpe, con una vendita ogni minuto e mezzo. Un’altra curiosità riguarda l’abbigliamento maschile, che registra un maggior aumento di acquisti: +13% rispetto a quello femminile.

Ma gli italiani amano anche i propri animali da compagnia e per viziarli spendono grosse cifre, tanto da essere all’ottavo posto, con una vendita ogni minuto e mezzo. E gli animali domestici sono preferiti anche agli articoli per l’infanzia, universo che comprende abbigliamento, giocattoli, passeggini e quanto altro.

Chiudono la classifica gli oggetti per la casa, soprattutto accessori quali pentole e piccoli elettrodomestici. Ma nel complesso è tutto il settore casa, arredamento e bricolage a segnare una forte crescita: +140% rispetto al 2012, con una vendita ogni 5 secondi.

E proprio sugli acquisti online è di qualche giorno fa l’approvazione di un decreto legislativo che prevede maggiori tutele per i consumatori che fanno shopping online. Tra i vantaggi inseriti c’è un maggior tempo a disposizione per il ripensamento dell’acquisto e la richiesta di rimborso (che passa così da 10 a 14 giorni) oltre al divieto di applicare un sovraprezzo nel caso di pagamenti con carte di credito. A vigilare sull’applicazione delle norme sarà l’Antitrust. Anche l’Italia si adegua così a quanto chiedeva l’Europa.
Trending