BCE

Quota 6 per cento per gli stress test bancari europei

16 Gennaio 2014 09:55
financialounge -  BCE benchmark Mario Draghi patrimonio settore bancario stress test
financialounge -  BCE benchmark Mario Draghi patrimonio settore bancario stress test
La fonte è ufficiosa ma autorevole: due funzionari della zona euro con conoscenza in materia. In base alle loro indiscrezioni la Banca Centrale Europea (BCE) intenderebbe richiedere alle banche di dimostrare che il loro patrimonio netto non scenda al di sotto del 6 per cento del loro attivo.

In pratica, sempre secondo queste fonti che hanno chiesto di rimanere anonime, la maggioranza dei politici e dei funzionari tecnici hanno raggiunto un consenso sul benchmark della BCE per lo stress test. La soglia deve ancora essere concordato con l'Autorità bancaria europea (EBA) che coordina gli esami, e un piccolo numero di paesi che puntano a un benchmark più abbordabile e che, infatti, stanno premendo per un compromesso a un livello inferiore al 6 per cento.

Un punto di riferimento del 6 per cento sarebbe infatti uno scoglio più difficile da superare rispetto al 5% fissato dall’EBA nel settembre 2011, quando i modelli economici di uno "scenario avverso", non erano riuscito a rivelare difetti particolarmente critici nei bilanci delle banche europee. Il Presidente della BCE Mario Draghi si è detto determinato a convincere gli investitori che la salute delle istituzioni creditizie è solida e credibile dal momento che la banca centrale europea si prepara ad assumere il controllo di circa 130 istituti della zona euro.

"A prima vista il target del 6 per cento appare gestibile e meno ambizioso di quello che gli osservatori si sarebbero potuto aspettare", ha dichiarato un responsabile degli analisti azionari di una importante banca d’affari di Londra che ha poi aggiunto: "Tuttavia, Mario Draghi è stato molto esplicito nel dichiararsi disposto a effettuare un duro e credibile stress test: questo potrebbe anche implicare che lo scenario macro avverso che la BCE applicherà sarà molto più insidioso rispetto a quello delineato l’ultima volta dall’EBA".
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