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Un approccio obbligazionario globale

27 Novembre 2013 - 16:00
financialounge - news
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Nell’articolo “Le nuove direzioni delle strategie d’investimento” Craig Dawson, Managing Director, responsabile di PIMCO Germania, Austria, Svizzera e Italia ha spiegato, con esempi concreti, come dall’inizio della crisi finanziaria del 2008 le soluzioni degli asset manager si stiano dirigendo verso portafogli sempre meno vincolati a mercati e a benchmark, e sempre più flessibii e diversificati a livello globale per poter cogliere le diverse opportunità in tutti i mercati internazionali. In questo articolo, Craig Dawson, spiega perché un approccio obbligazionario globale rappresenti una valida risposta agli investitori a reddito fisso.

“In prospettiva, gli investitori dovrebbero pensare e agire con un approccio più flessibile e globale per raggiungere i propri obiettivi d’investimento in questo nuovo scenario. Le strategie d’investimento focalizzate su una specifica regione o su un dato paese limitano la capacità di un gestore attivo di reagire con agilità al mutevole contesto di rischi e opportunità” afferma Craig Dawson.

Un approccio globale e meno vincolato può fornire una gamma di opportunità più ampia e la flessibilità necessaria a selezionare gli investimenti migliori tra le diverse regioni. Un universo d’investimento globale consente agli investitori di far fronte all’evoluzione dei fondamentali dell’economia mondiale e alle dinamiche di crescita a velocità differenziate dei mercati emergenti e sviluppati.

A giudizio di Craig Dawson, vi sono quattro concetti chiave che gli investitori devono considerare:

1) Sfruttare opportunità relative - value tra diversi segmenti del mercato
Nella Nuova normalità, il rischio di credito non è più limitato agli emittenti societari e ai paesi emergenti. Anche i paesi sviluppati che in precedenza erano considerati una pura scommessa sul rischio d’interesse evidenziano ormai segni di rischio di credito. Per cogliere le opportunità lungo la struttura del capitale, gli asset manager devono avere la flessibilità necessaria a investire in un universo di opportunità ampio, dagli emittenti sovrani a quelli ovranazionali fino a quelli societari, e nei diversi livelli di seniority di specifici emittenti.

2) Ampliare le strategie sui tassi d’interesse in chiave opportunistica
Con i rendimenti ai minimi storici ma volatili a livello globale, è poco probabile che l’aggiunta di rischio d’interesse sotto forma di allungamento delle scadenze si traduca nelle performance di mercato che produceva prima del 2008. Potranno invece esservi periodi in cui l’investitore avrà bisogno di proteggersi dall’aumento dei tassi d’interesse o in cui potrà idealmente trarre profitto da un rialzo dei rendimenti. Un approccio globale all’esposizione ai tassi d’interesse presenta la massima efficacia quando si dispone della libertà di gestire la duration in modo più attivo, anche portandola in territorio negativo per beneficiare di un previsto aumento dei rendimenti.

3) Modificare le strategie d’investimento per rispondere meglio agli obiettivi d’investimento
Le strategie tradizionali concentrate sul conseguimento di sovraperformance rispetto a un benchmark, basate in generale su un approccio long-only, possono non essere sufficienti a raggiungere gli obiettivi d’investimento. In prospettiva, possono esservi periodi in cui tali strategie non potranno contare su un beta di mercato positivo per fornire rendimenti totali positivi. Pertanto, la tendenza ad adottare approcci maggiormente orientati al rendimento assoluto sarà probabilmente permanente, al pari della possibilità di andare short.

4) Applicare un processo d’investimento globale coerente
Infine, è importante avere un approccio d’investimento di fondo che abbia un carattere globale, con riferimento sia alle tipologie di investimento che alle capacità, al fine di gestire con successo mandati globali. Soluzioni d’investimento di successo richiedono un’analisi frequente e di ampio respiro lungo la struttura del capitale, che copra le aree geografiche, i segmenti di mercato e le asset class.

“Pertanto, quando diciamo “globale”, ci riferiamo a tutti questi aspetti. Un universo di opportunità globale e un approccio d’investimento flessibile non significano che strategie tradizionali e long-only non possano risultare opportune per taluni investitori e, in determinate situazioni, persino un investitore globale potrebbe scegliere un’esposizione tattica molto simile a un posizionamento tradizionale. Ma riconsiderare gli approcci tradizionali consente agli investitori di affrontare meglio uno scenario d’investimento in rapida evoluzione, caratterizzato da continui cambiamenti e da performance di mercato modeste” conclude Craig Dawson.
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