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Europa interessante ma USA meglio

29 Ottobre 2013 - 10:00
financialounge - news
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Attenzione a non farsi attirare solamente dalle quotazioni a sconto. A volte è meglio pagare di più a fronte di maggiore visibilità futura. Tradotto, se l’Europa si compra a buon prezzo (ha rapporti prezzo/utili meno cari), ci sono buone ragioni per guardare alle azioni USA, un po’ più care ma che danno maggiore prevedibilità sugli utili.

È questa una delle indicazioni emerse durante l’incontro organizzato da Vontobel a Milano sul tema “Stock picking opportunities in abundance?” che ha ospitato i gestori del Fondo Us Value Equity, Edwin Walczak e Matthew Benkendorf.

In particolare i gestori confermano il focus sui beni di largo consumo che, sebbene abbiano corso molto, hanno ancora valutazioni interessanti a fronte di utili che hanno ancora spazio per crescere. Sono invece sottopesati gli industriali, materie prime e utilities.

Certo, anche negli Usa la crescita è stata difficile con la Fed, rilevano gli esperti di Vontobel, che è stata troppo ottimistica sulla ripresa. Ma gli Stati Uniti stanno beneficiando di altri trend: la ricchezza netta delle famiglie è ai massimi di sempre, il sentiment dei consumatori è sui massimi da dopo la crisi, con il livello dell’indebitamento privato che è sceso su livelli più sani dopo il deleveraging (innescato dalla crisi dal 2009 in poi). Il tutto è supportato da una disoccupazione che continua a scendere, con circa 7 milioni di posti di lavoro che sono stati creati dal 2010. Certo, non tutti i problemi sono stati risolti, anche sul fronte dell’immobiliare che pure ha mostrato buoni segnali.

In questo quadro gli asset finanziari sono stati sostenuti dalla liquidità iniettata dalla Fed. Nel complesso l’indice S&P500 è sui massimi. Ma, fa notare Vontobel, la ripresa degli utili non riguarda in modo omogeneo tutto l’indice, bensì è concentrata tra le compagnie finanziarie e i 10 maggiori titoli del listino. Allo stesso tempo i margini operativi delle società dell’indice S&P500 sono sui massimi. “Il che – dicono gli esperti di Vontoboel – farebbe dubitare che questa marginalità sia sostenibile, invece riteniamo che lo sia a fronte della diminuzione strutturale dei costi del lavoro”.

In questo quadro per Vontobel è necessario focalizzarsi sulla qualità: la valutazione è che l’universo di titoli di qualità USA abbia infatti ancora valutazioni attraenti, con i beni di consumo che in una prospettiva storica non sono così costosi.
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