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L’Europa frena l’export italiano

17 Luglio 2013 10:00
financialounge -  esportazioni Europa italia Made In Italy
financialounge -  esportazioni Europa italia Made In Italy
Si piega ma non si spezza. L’export italiano, uno dei motori che ancora mantengono in gioco la competitività dell’industria manifatturiera del made in Italy, a maggio ha segnato un modesto incremento da inizio anno per effetto della debolezza del mercato europeo: in Germania, le esportazioni segnano un -4,9%, in Francia un -5,6%, in Austria un -7,9% e in Svizzera un -15,8%.

Molto bene, al contrario, l’export verso il Giappone (+19,9%), la Russia (+14,2%), l’area Mercosur (+11,9%) che raggruppa Brasile, Paraguay, Uruguy, Argentina e Venezuela, l’area Asean (+11,5%), che include Filippine, Indonesia, Malesia, Singapore, Tailandia, e verso la Cina (+10,9%).

Per quanto riguarda invece le regioni italiane più votate all’export, in base ai dati del 2012, si sono distinte la Lombardia (108 miliardi di esportazioni e +3,7% annuo), il Veneto (51,1 miliardi e +1,6% sul 2011), l’Emilia Romagna (49,5 miliardi, +3,1% sull’ anno precedente), il Piemonte (39,7 miliardi e +2,9% rispetto ai 12 mesi prima) e la Toscana (32,3 miliardi, +6,9% sul 2011).
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