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Beni di consumo solidi e difensivi

9 Aprile 2013 - 6:00
financialounge - news
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Qualcuno lo definisce un settore noioso per il fatto che le principali aziende che vi rientrano sono caratterizzate da crescita costante ma molto contenuta (intorno ad alcuni punti percentuali per anno) e quindi di titoli privi di scosse ed imprevisti.

Resta il fatto che quello dei beni di consumo di prima necessità è uno dei settori che ha dato maggiori soddisfazioni negli ultimi 12 mesi: basti pensare che a fronte di un rendimento del 9,34% dell’indice MSCI World, rappresentativo di tutti i settori di Borsa mondiali, l’MSCI Consumer Staples (che riflette l’andamento dei principali titoli internazionali del settore beni di consumo di prima necessità) è cresciuto del 17,02%.

Ma c’è di più. I migliori fondi azionari di settore, mostrano performance annue superiori all’indice arrivando a guadagni fino al 20,5% con il BNP Paribas L1 Equity Europe Consumer Goods, al 19,31% con l’Invesco Global Leaisure Fund e al 19,12% con il Fidelity Funds Global Consumer Industries Fund. Un settore che, dopo i recenti rialzi ha raggiunto un rapporto prezzo / utili (p/e) di 18,41 che comunque si posiziona ad un livello inferiore alla propria media quinquennale situata a quota 20,55.

Inoltre, in base alle attese sugli utili 2013, il p/e stimato per quest’anno è proiettato a quota 17,08. Come dire che i bravi gestori di questo settore potrebbero regalare altre soddisfazioni ai sottoscrittori anche nei prossimi 6-12 mesi riuscendo a selezionare i titoli più interessanti pescando tra nomi del calibro di Nestlè, Procter & Gamble, Coca Cola, Philip Morris, Wal Mart stores, PepsiCo, British American Tobacco, Diageo, Anheuser Busch InBev, Altria Group, Unilever, SabMiller, Tesco, Danone, l’Oreal, Beckitt Benckiser group, Walt Disney, McDonald’s, Lvmh, Time Warner e molti altri ancora.
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