finanza

Hi tech, un settore indispensabile

5 Aprile 2013 - 6:00
financialounge - news
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Tra i tanti settori di Borsa, quello tecnologico viene considerato, insieme al finanziario, quello più importante. Infatti, se il finanziario aggrega i titoli bancari e assicurativi che rappresentano la struttura portante dell’economia e della finanza dei mercati internazionali, il settore tecnologico caratterizza tutte le potenzialità della scienza e delle scoperte umane applicate al miglioramento della qualità della vita.

Tanto per fare alcuni esempi concreti, oggi è possibile sfruttare le teleconferenze per fissare riunioni di lavoro importanti senza spostarsi dall’ufficio, oppure fare consulenze mediche tramite webcam, o garantire un servizio di call center dai più disparati punti di una regione o paese rispondendo tramite un unico numero di assistenza clienti. Anche per questo, l’investimento nella tecnologia offre interessanti opportunità.

Negli ultimi 10 anni, dal 28/2/2003 al 28/2/2013, l’indice Nasdaq 100, il paniere dei 100 titoli quotati in Borsa con le più elevate caratteristiche hi tech, ha registrato una performance del 189,06%, comprensiva dei dividendi, mentre l’S&P500 di Wall Street, il paniere allargato alle 500 corporation USA, ha messo a segno un guadagno del 120,59% (dividendi inclusi). Stesso discorso negli ultimi 5 anni: +64,09% per il Nasdaq 100 e +27,28% per l’S&P500.

Negli ultimi 12 mesi, invece, il Nasdaq 100 non è andato oltre il +5,80% mentre l’S&P500 ha fissato il rialzo al 13,44%. Certo ha inciso anche la forte correzione del titolo Apple (che dai 614 dollari per azione di 12 mesi fa è sceso agli attuali 462 dollari, -24,7%), che con i sui oltre 433 miliardi di capitalizzazione di Borsa ha un peso importante nell’indice.

Resta il fatto che sono in molti a chiedersi se questo appannamento della tecnologia USA sia solo momentanea o di medio lungo periodo. Per dare una risposta possiamo ricorrere alle valutazioni di Borsa. Il rapporto prezzo / utili atteso per il 2013 per il Nasdaq 100 si attesta a 14,87 ben al di sotto del 18,94 della media degli ultimi 5 anni (circa il 20% in meno). Il p/e dell’S&P500 per il 2013 è invece ipotizzato al 13,98 ma la sua distanza dalla media a 5 anni (15,27) è inferiore solo del 9%.
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