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Ottenere rendimenti superiori nel 2013

19 Febbraio 2013 - 7:00
financialounge - news
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Dall’inizio dell’anno al 6 febbraio scorso, in poco più di un mese, i titoli di Stato dei principali paesi internazionali, le obbligazionari corporate bond euro e gli high yield bond della zona euro hanno registrato perdite più o meno consistenti.

Tra i titoli con i peggiori arretramenti di valore rispetto al primo gennaio troviamo i governativi del Giappone (-9,7% la variazione convertita in euro), quelli inglesi (-7,99%) e quelli statunitensi (-3,6%). In territorio negativo anche i titoli di Stato della zona euro (indice JPMorgan Emu: -0,77%), i corporate bond euro (indice Merrill Lynch EMU corporate: -1,07%) e perfino le obbligazionari ad alto rendimento europee (indice Merrill Lynch euro high yield: 0,20%).

È la conferma puntuale, qualora ce ne fosse bisogno, dei molteplici avvertimenti lanciati dai gestori di fondi a reddito fisso per il 2013. Secondo i money manger specializzati sui bond, infatti, quest’anno sarà molto più complicato ricavare alpha (cioè extra rendimento rispetto ai titoli di Stato) sia con i corporate bond investment grade (quelli cioè con merito di credito da BB+ in giù nella scala di rating di Standard & Poor’s ovvero da Ba1 in giù in quella di Moody’s) e sia anche con gli high yield bond.

Basti guardare al rendimento implicito dei due principali indici di mercato: lo yield medio dei titoli in paniere al Merrill Lynch EMU corporate è pari al 2,28% mentre quello dei bond del basket dell’indice Merrill Lynch euro high yield è al 5,77%.

Secondo i gestori più esperti in campo obbligazionario, per ricavare rendimenti di almeno due punti superiori all’inflazione attesa (circa 2%) e cioè intorno al 4%, sarà indispensabile selezionare titoli corporate bond investment grade industriali e bond high yield solidi e, sperabilmente, ancora sottovalutati.
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