fondi a cedola

Prosegue il boom dei fondi a cedola

12 Febbraio 2013 - 7:00
financialounge - news
financialounge - news
Rappresentano una risposta concreta ad una precisa domanda dei clienti: quella di avere una disponibilità periodica di risorse liquide per affrontare progetti o, più in generale, esigenze di spesa.

Sono i fondi a distribuzione dei proventi, cioè i prodotti del risparmio gestito che liquidano periodicamente una cedola. In Italia sono tornati di grande interesse negli ultimi anni perché le famiglie sempre di più preferiscono incassare una cedola, un po’ come avviene per chi sottoscrive un Btp o un’obbligazione bancaria.

Una comoda entrata aggiuntiva che può essere indirizzata per diverse esigenze: dall’arrotondamento del reddito mensile alla copertura di spese scolastiche di scuola superiore o universitarie, dalla programmazione di un viaggio all’acquisto di un benefit per la famiglia. Esigenze che un fondo a cedola è in grado di soddisfare: per questo un numero crescente di società di gestione sta lanciando sul mercato prodotti di questo tipo come ha fatto, per esempio di recente J.P. Morgan Asset Management, che ha presentato sul mercato italiano una nuova offerta di fondi a cedola fissa (JPM Global Strategic Fund, JPM Italy Flexible Bond Fund e JPM Income Opportunity Fund).

Al punto che ormai esistono sul mercato molti fondi a cedola non soltanto trimestrale ma anche con cadenza mensile, capaci quindi di essere utilizzati come fonte di integrazione periodica allo stipendio o alla pensione. Ma c’è di più. L’offerta non si limita ai soli fondi a indirizzo obbligazionario ma si estende ai prodotti a vocazione azionaria: optando per questi ultimi, il sottoscrittore può partecipare all’andamento del mercato borsistico nel medio lungo termine incassando ogni anno una percentuale (di solito variabile tra il 2% e il 4%) del capitale investito sotto forma di cedola.
Trending