PIL, inflazione e tecnologici: tre dati per capire l’estate dell’economia USA

L’economia USA archivia un’estate positiva, oscurata in parte dai dati deludenti di alcuni big della tecnologia, a partire da Facebook.

Nel consueto appuntamento mensile in cui vengono scelti 10 grafici per commentare alcuni degli eventi economici principali, gli esperti di SYZ Asset Management si sono soffermati in modo particolare su quanto è accaduto durante l’estate negli USA.

PIL OK, CONSUMI ANCORA MEGLIO

Il primo punto, tra quelli del mese di agosto, riguarda la crescita del PIL USA, sicuramente tra i temi più rilevanti degli ultimi mesi. Nel secondo trimestre il PIL USA ha registrato un incoraggiante + 4,1%, crescendo al ritmo più rapido dal 2014. Ma gli esperti di SYZ AM si soffermano anche sulla crescita dei consumi (+4%) e degli investimenti delle imprese (+7,3%) che hanno battuto le stime di consenso. Di particolare importanza il dato sui consumi se letto alla luce del ribasso (-0,5%) del primo trimestre. “Inoltre – spiegano gli esperti di SYZ AM -nel primo trimestre il tasso di risparmio delle famiglie è stato rivisto al rialzo e portato dal 3,3% al 7,3%, mentre nel secondo trimestre si è attestato al 6,8%. Questa revisione indica che la dinamica dei consumi è più vigorosa del previsto”.

Crescita USA robusta grazie alla domanda interna (Fonti: SYZ AM, BEA, FactSet)
Crescita USA robusta grazie alla domanda interna (Fonti: SYZ AM, BEA, FactSet)

INFLAZIONE IN CRESCITA

Sempre rimanendo negli USA, un altro dato da tenere sotto controllo è quello relativo all’inflazione. Sia l’inflazione IPC complessiva che quella core (che esclude energetici e alimentari) hanno fatto registrare una robusta crescita, con la prima arrivata a giugno a +2,9%. “L’aumento del prezzo del petrolio – commentano gli esperti di SYZ AM – spiega parte del movimento, ma anche l’inflazione core sottostante sta salendo, alimentata dall’aumento dei salari”. Il rincaro dei prezzi non rappresenta una sorpresa per la Federal Reserve che, anzi, ha accolto con favore il dato poiché funzionale al ciclo di aumenti dei tassi di interesse tuttora in corso.

L'inflazione USA sta toccando i massimi (Fonte: SYZ AM, FactSet)
L’inflazione USA sta toccando i massimi (Fonte: SYZ AM, FactSet)

LO STALLO DEI TECNOLOGICI

Guardando all’andamento dei titoli quotati a Wall Street, gli analisti di SYZ AM si soffermano sulle principali società USA del settore tecnologico, ricordando come luglio “è stato un mese difficile per l’indice FANG (Facebook, Amazon, Netflix e Alphabet-Google, ndr) che ha ceduto il 4,4% da inizio anno, a differenza di Nasdaq e S&P 500 che hanno guadagnato rispettivamente il 2,2% e il 3,7%”. “Le delusioni riguardo agli utili del secondo trimestre delle società che costituiscono il FANG sono state severamente punite dai mercati” spiegano gli esperti di SYZ AM, che sottolineano le perdite registrate da Facebook, Twitter e Intel. “Nel caso di Facebook – spiegano – il calo del 19% dopo la pubblicazione di dati deludenti relativi a pubblicità e utenti rappresenta una perdita di valore di 119,4 miliardi di dollari, la maggiore mai registrata da una società americana quotata”.

Andamenti degli indici NYSE FANG+, Nasdaq, S&P500 ricalcolati su base 100 (Fonte: Bloomberg, SYZ AM)
Andamenti degli indici NYSE FANG+, Nasdaq, S&P500 ricalcolati su base 100 (Fonte: Bloomberg, SYZ AM)

photovs / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
3 Settembre 2018
Partner
Top