Indonesia, l’obiettivo è diventare la quarta economia mondiale

di Antonio Cardarelli

Come beneficiare dell’agenda di riforme del presidente rieletto Joko Widodo: in Indonesia bancari in primo piano e possibilità soprattutto nel digitale

Indonesia quarta economia mondiale entro il 2045. È questa la previsione del governo del Paese asiatico e il presidente Joko “Jokowi” Widodo , rieletto ad aprile con il 55% dei voti, è pronto a mettere in pratica la sua agenda di riforme per raggiungere un obiettivo che, alla luce del 16esimo posto occupato attualmente (dati Fmi) appare ambizioso.

QUATTRO TEMI CHIAVE

Oltre al miglioramento della sanità, l’agenda di Jokowi prevede quattro temi chiave: infrastrutture, innovazione tecnologica, sviluppo del capitale umano e riforme strutturali. Temi legati dalla volontà di garantire al più grande Paese musulmano del mondo una crescita sostenibile sul lungo periodo, anche se secondo l’Asian Development Bank l’Indonesia avrà bisogno di una crescita più rapida del range attuale (5-5,5%) per entrare tra i Paesi ad alto reddito.

400 MILIARDI PER LE INFRASTRUTTURE

Ad analizzare punto per punto l’agenda del presidente indonesiano è Tom Wills, Portfolio Manager di Martin Currie (gruppo Legg Mason), che parte dalle infrastrutture, un programma forte di investimenti per 400 miliardi di dollari. “Nei piani di Jokowi – spiega Wills – c’è l’intenzione di portare il settore privato a giocare un ruolo maggiore nello sviluppo delle infrastrutture affidando i progetti a basso rendimento alle imprese statali e quelli a maggiore ritorno ai privati. Ma per fare ciò bisognerà fare alcune modifiche alla regolamentazione delle cartolarizzazioni”.

PRODUTTIVITÀ E INVESTIMENTI STRANIERI

Sul fronte delle riforme strutturali, la sfida che il governo dovrà affrontare sarà quella di aumentare le entrate relative alle esportazioni andando a migliorare la produttività. Un passaggio, questo, che permetterebbe di creare margini migliori per gli investimenti attirando capitali e riducendo il disavanzo delle partite correnti. Per arrivare a questo obiettivo Jokowi ha già manifestato la volontà di snellire gli enti governativi per facilitare lo scambio di merci tra le isole dell’Indonesia.

NUOVE COMPETENZE

Sfruttare la bassa età media del Paese per creare lavoratori con competenze migliori, sottolinea Wills, è uno dei temi che caratterizzeranno il secondo mandato del presidente. Lo scopo finale è quello di dotare l’Indonesia di una piattaforma tecnologica di qualità, un obiettivo legato all’altro focus presidenziale: beneficiare dell’esplosione della tecnologia digitale.

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BOOM DELL’E-COMMERCE IN VISTA

Secondo l’esperto di Martin Currie, attualmente la situazione in Indonesia è simile a quella cinese della prima parte del decennio, con una quota di mercato occupata dalle vendite online ancora minima. Ma diverse aziende online indonesiane (Lazada, Tokopedia, Shopee) hanno attirato investimenti da giganti stranieri come Alibaba, Softbank e Sequoia Capital. Inoltre l’Indonesia può già contare sul suo primo “decacorno” (cioè un’azienda con un valore superiore ai 10 miliardi di dollari): si tratta dell’app di ride sharing Go-Jek.

LE AZIENDE PIÙ PROMETTENTI

Ma osservando l’Indonesia da investitori, quali sono i settori e le aziende che offrono più possibilità? Secondo Wills in prima linea ci sono “alcune banche particolarmente ben gestite” come Bank Rakyat, Bank Madiri e Bank Central Asia che “saranno chiamate a fornire finanziamenti per il programma infrastrutturale”. Prospettive interessanti anche per i produttori di cemento Semen Indonesia e Indocement, mentre il principale operatore di strade a pedaggio (Jasa Marga) trarrà beneficio dai nuovi tratti stradali e dai migliori rendimenti di quelli già esistenti. Infine, il settore del retail online “è destinato a crescere rapidamente”, anche se bisognerà capire quali aziende saranno “le vincitrici sul lungo termine”, senza però dimenticare che l’aumento della ricchezza porterà benefici anche per i rivenditori offline più affermati come Ramayana e Mitra Adiperkasa.

Rifka Hayati / iStock / Getty Images Plus


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5 Settembre 2019
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