Trimestrali Usa, dopo JP Morgan anche Bank of America batte le stime

di Antonio Cardarelli

Utili in frenata ma superiori alle previsioni anche per Bank of America e BNY Mellon. Intanto arrivano i conti di Huawei, attesa per le trimestrali di Netflix

La nuova sorpresa positiva dalle trimestrali Usa, dopo JP Morgan, arriva dai risultati pubblicati da Bank of America. Nel terzo trimestre il colosso bancario ha segnato un calo dei profitti rispetto allo scorso anno, che hanno comunque superato le stime, mentre i ricavi sono andati oltre le previsioni.

BANK OF AMERICA

Un risultato arrivato grazie ai segmenti consumer e investment banking, che hanno bilanciato il rallentamento del trading, permettendo a Bank of America di riportare un utile netto di 5,8 miliardi di dollari, pari a 56 centesimi per azione. Risultati che hanno portato a un rialzo del titolo (+2,7% martedì), spinto anche dalle voci di una richiesta di Berkshire – il veicolo di investimento di Warren Buffett – per portare la partecipazione in Bank of America oltre il 10%.

TRIMESTRALE OLTRE LE ATTESE PER BNY MELLON

Bene anche BNY Mellon. Utili in frenata ma meno rispetto al previsto, con una discesa dei profitti del 7% rispetto allo scorso anno. I dati pubblicati parlano di profitti pari a 1,07 dollari per azione e ricavi complessivi in discesa del 5% (3,86 miliardi contro i 3,9 miliardi del consensus).

Trimestrali banche Usa: nessuna sorpresa negativa. Brilla JPMorgan

Trimestrali banche Usa: nessuna sorpresa negativa. Brilla JPMorgan

I DATI DI HUAWEI

Nel frattempo dalla Cina arrivano anche i conti dei primi 9 mesi pubblicati dal gigante tecnologico Huawei. Dati non certificati ma conformi agli standard Ifrs, che parlano di ricavi in crescita del 24,4% a 85,68 miliardi di dollari (77,62 miliardi di euro).

ATTESA PER NETFLIX

Dopo la chiusura di Wall Street, alle 24 circa italiane, arriveranno i risultati trimestrali di Netflix che apriranno la stagione delle trimestrali per i colossi della tecnologia e dei media americani. Dopo Netflix arriveranno le trimestrali di Microsoft (23 ottobre), Amazon (24), Alphabet-Google (28), Apple e Facebook (entrambe il 30 ottobre).

Flickr / Mike Mozart


FinanciaLounge
16 Ottobre 2019
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