Mercati, come affrontare i crolli senza perdere la testa e i risparmi

Chi si aspettava un inizio d’anno contrassegnato da un rialzo dei mercati finanziari è andato deluso. La prima seduta di Borsa è iniziata malissimo in Cina (indice Shanghai Composite -6,98%) e in Giappone (indice Nikkei 225 -3%) ed è proseguita sullo stesso tono in Europa (Stoxx 600 -3%) e a Wall Street (S&P500 -2%). E questo nonostante le buone premesse della vigilia. Infatti, dopo un dicembre da dimenticare (-5% in Europa e in Giappone e -4% negli USA), erano in molti a ritenere probabile un inizio di 2016 con il vento in poppa per gli indici azionari anche alla luce delle prospettive abbastanza favorevoli in Europa, alla solidità degli Stati Uniti, e alle aspettative sugli utili aziendali delle imprese del del Sol Levante.

Ma, l’ennesimo dato deludente sulla crescita della Cina (l’indice PMI manifatturiero di dicembre è sceso a 48,2 punti deludendo fortemente le attese degli investitori che lo stimavano a 49), ha cancellato qualsiasi pronostico ed ha richiamato gli spettri di quest’estate. Le conseguenze sono ora tutte da definire e le turbolenze, forse, dureranno ancora diverse sedute di Borsa se non addirittura alcune settimane, con impatti che possono diventare devastanti per i risparmiatori più emotivi che potrebbero convincersi di vendere (sui minimi) dopo aver probabilmente acquistato su prezzi molto superiori. Come scongiurare questa trappola mentale?

Gli esperti di GAM hanno messo a punto una sorta di manuale anti panico, articolato in sette regole d’oro che, se rispettate, consentono di affrontare al meglio qualsiasi scenario di turbolenza sui mercati, attuale e futuro.

  1. Non pensare d’avere sempre ragione. Quando si tratta di investimenti meglio non esagerare con la fiducia sulla propria capacità di giudizio. Per l’investitore non professionista, un eccesso di fiducia nelle proprie scelte porta a concentrare il rischio: un peccato mortale se il nostro obiettivo è ridurre le ragioni di panico.
  2. Non cercare conferme alle tue scelte. Le certezze sui mercati non esistono, la ricerca di notizie che confermino le nostre idee porta a trascurare la veridicità e qualità delle notizie ma, soprattutto, porta ad ignorare le notizie che negano quanto pensiamo! Meglio un sano dubbio che una insana certezza.
  3. Non seguire il gregge. Si può seguire la maggioranza solo in poche occasioni: resistete alla tentazione di sentirvi al sicuro solo perché così fan tutti.
  4. Non guardare troppo spesso il tuo portafoglio. Il portafoglio ha tempi di maturazione lunghi: il consiglio è quindi quello di guardare il portafoglio saltuariamente, evitando la consultazione spasmodica e il confronto con le notizie finanziarie o l’andamento dei mercati. Le cattive notizie inducono a vendere sulla paura, le buone notizie inducono ad aumentare il rischio sull’euforia: in entrambi i casi si compromette la creazione di valore nel lungo periodo.
  5. Non acquistare un titolo solo perché il suo valore è salito. È la peggiore delle strategie di investimento: comprate un titolo solo se i fondamentali di quel titolo fanno presagire ulteriori o futuri rialzi.
  6. Diversifica, diversifica, diversifica. È la regola imprescindibile di ogni manuale antipanico che si rispetti. Un portafoglio ben diversificato è quello più adatto a resistere in un ambiente finanziario fatto di rendimenti modesti ed alta volatilità.
  7. Affidati a un consulente. La letteratura scientifica dimostra che i portafogli affidati ad un consulente ottengono mediamente risultati migliori dei portafogli autogestiti. Il consulente conosce i mercati e, soprattutto, sa come gestire le emozioni degli investitori. Il suo distacco emotivo gli permette di prendere decisioni più ponderate sia nelle fasi in cui l’euforia ha normalmente il sopravvento, sia quando l’investitore comune, preso dallo sconforto, rischia di sprecare le migliori condizioni di acquisto




FinanciaLounge
5 Gennaio 2016
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