Le mani di Singapore e Cina sul gas spagnolo

Non sono solo le aziende industriali italiane ad essere nel mirino dei grandi investitori internazionali. La profonda recessione europea che ha colpito duramente le quotazioni azionarie soprattutto dei listini periferici sta aprendo ampie possibilità di acquisto, per gli investitori internazionali, a prezzi da saldo di importanti gruppi energetici, telefonici e delle infrastrutture.

Il fondo sovrano di Singapore Temasek e la società petrolifera cinese Sinopec avrebbero fatto pervenire nel weekend le loro richieste di interesse alla compagnia petrolifera spagnola Repsol per rilevare la sua quota del 30% in Gas Natural, società che distribuisce gas in Spagna e in America Latina, che alle quotazioni attuali di Borsa vale circa 4,7 miliardi di euro (7,9 miliardi dollari). Repsol a luglio aveva dichiarato che stava considerando la dismissione della sua quota del 30% in Gas Natural, poiché la cessione concordata del proprio business nel gas naturale liquefatto a Royal Dutch Shell, che verrà completato quest’anno, diminuisce la compatibilità strategica di Gas Natural nel gruppo.

Tuttavia, fonti molto vicine al management di Repsol, hanno fatto sapere che non è stata presa alcuna decisione definitiva, anche perché la compagnia petrolifera spagnola avrebbe ricevuto dichiarazioni di interesse da parte di altri soggetti. Repsol inoltre non ha alcuna fretta di vendere la sua quota.




FinanciaLounge
8 Ottobre 2013
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