La Fed conferma, basta tagli per ora. Nessun nervosismo sul mercato

di Redazione

Nell’attesa audizione al Congresso, che durerà anche domani, il capo della Fed ufficializza che il ciclo di ribassi dei tassi si mette in pausa. Se ne riparla forse nel 2020. Azioni e bond apprezzano

Fosse successo solo un paio di mesi fa, la reazione del mercato sarebbe stata molto nervosa, se non peggio. Ma oggi, dopo il flusso di notizie e dati rassicuranti sull’economia e una stagione delle trimestrali andata meglio delle previsioni, Wall Street ha reagito con compostezza a un capo della Federal Reserve Jerome Powell che davanti al Congresso americano ha confermato quello che aveva messaggiato implicitamente dopo l’ultima riunione del FOMC di fine ottobre, con cui aveva portato a conclusione il ciclo di tre tagli dei tassi di ‘metà ciclo’ iniziata a luglio: non c’è bisogno di nuove riduzioni del costo del denaro. Anche il mercato dei T-bond l’ha presa bene, nessuno strappo al rialzo dei rendimenti, anzi un rientro rassicurante dai picchi degli ultimi giorni.

I FUTURES SUI FED FUNDS ORA PREZZANO SOLO AL 50% UN TAGLIO A METÀ 2020

Il mercato dei futures sui Fed Funds si è subito adeguato alle parole di Powelle non prezza più la possibilità di un altro taglio a dicembre mentre dà al 50% la possibilità che un nuovo ribasso possa arrivare più o meno a metà dell’anno prossimo. Anche se è moto inusuale che la Fed muova i tassi in un anno elettorale, come sarà il 2020, per non dare neanche la sensazione di voler favorire (o sfavorire) qualcuno nella corsa alla Casa Bianca. Powell ha spiegato che l’attuale posizionamento della politica monetaria resta appropriato fino a che i dati che arrivano dall’economia sono coerenti con una prospettiva di crescita moderata, con un mercato del lavoro forte e inflazione stabile.

LA FED HA AGITO CON TEMPISMO E IL MERCATO LO HA APPREZZATO

Quello che il mercato sembra aver apprezzato è soprattutto la consequenzialità tra l’azione della Fed, che ha prima annunciato in primavera e poi è passata all’azione tra estate e autunno riducendo in tutto i tassi di 0,75 punti percentuali, e il miglioramento del quadro economico e societario che è seguito. Ora si aspettano le risposte che Powell darà a rappresentanti e senatori nell’audizione che proseguirà anche giovedì 14, ma da quando si è insediato ha abituato I suoi interlocutori a non aspettarsi molto di più di nome, cognome e numero di matricola. Di solito quello che ha da dire lo mette per iscritto, e lascia poco all’improvvisazione verbale.

ANCHE LA POLITICA DEVE FARE LA SUA PARTE PER SOSTENERE L’ECONOMIA

Come i suoi colleghi Draghi e ora Lagarde in Europa, Powell ha anche mandato al Congresso il messaggio che anche la politica dovrà fare la sua parte in caso di rallentamento e inversione dell’espansione economica, e ha avvertito che nel lungo termine deficit e debito federali in continua ascesa sono insostenibili. Tradotto vuol dire che se bisogna fare qualcosa a sostegno dell’economia è meglio farla subito, perchè in futuro potrebbero non esserci più i margini di bilancio per intervenire.




FinanciaLounge
13 Novembre 2019
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