Il VIX, indice che misura la paura a Wall Street, non teme i missili iraniani

di Redazione

L’indice VIX ha fatto solo un piccolo sobbalzo dopo l’uccisione di Soleimani e calma piatta sui minimi degli ultimi anni dopo la rappresaglia missilistica lanciata dall’Iran contro le basi in Iraq

Lo chiamano l’indice della paura perché misura la volatilità dello S&P 500 di Wall Street e quindi il nervosismo se non il panico degli investitori di fronte ad eventi ritenuti destabilizzanti o addirittura devastanti per mercati ed economie, non solo americani ma globali.

DOPO IL CRASH DEL 1987 SI COMINCIÒ A PENSARE COME MISURARE LA VOLATILITÀ

Il VIX è quotato a Chicago, ci sono diversi ETF che lo replicano ed è stato creato dopo il crash azionario di ottobre del 1987, quando tra un venerdì e un lunedì Wall Street perse un quarto del suo valore a causa degli scambi computerizzati da poco introdotti e sfuggiti dalle mani umane.

UN RANGE STORICO DI OSCILLAZIONE AMPIO DA 10 A 60 PUNTI

Nell’ultima trentina d’anni ha oscillato tra livelli minimi intorno a quota 10, vale a dire quando i mercati sono mari tranquilli nei quali l’investitore può navigare senza timori, e massimi in area 60 e passa punti, ad esempio in occasione del tracollo seguito al crac di Lehman Brothers.

Grafico Indice VIX
Grafico Indice VIX

DALLA CRISI DELLE TIGRI ASIATICHE ALLO SHOCK DELLA BREXIT

In occasione delle crisi delle economie asiatiche di fine anni Novanta e della crisi del debito europeo una dozzina d’anni dopo è andato a sfiorare quota 45, lo shock della Brexit nel 2016 lo ha portato vicino a 30 e lo sgrullone dei mercati dovuto ai rialzi aggressivi della Fed di fine 2018 lo aveva fatto salire in area 25.

SOLO UN SUSSULTO DOPO L’UCCISIONE DELL’IRANIANO SOLEIMANI

Oggi, nonostante i titoloni di giornali e tv sui venti di guerra nel Golfo dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani, il VIX ha fatto un sussulto di meno di un paio di punti, da poco sopra 12 a sopra 15, mentre dopo la rappresaglia missilistica iraniana è rimasto del tutto indifferente.

NESSUN PERICOLO IMMINENTE

Siamo evidentemente lontanissimi dai livelli in cui il mercato percepisce un pericolo imminente, come è successo ad esempio ad agosto dello scorso anno, quando l’inversione della curva dei tassi USA fece suonare il (falso) allarme recessione spedendo il VIX da quota 12 a quasi 25 nel giro di poche ore.

zoom-zoom / iStock / Getty Images Plus


Financialounge.com
9 Gennaio 2020
Partner
Top