Idee di investimento – Azioni – 11 marzo 2019

L’evoluzione dello scenario politico raccomanda un’analisi sempre più approfondita dei dati. L’azionario India mantiene il suo appeal mentre per gli investitori di lungo periodo ci sono la sicurezza informatica e l’invecchiamento della popolazione

ANALISI ACCURATA DEI DATI E RACCOLTA DEI FATTI

Il contesto politico è profondamente mutato: stiamo attraversando una fase storica in cui dichiarazioni fortemente caratterizzate e polarizzate contano più del percorso che serve per raggiungere l’obiettivo e, soprattutto, non si avverte l’urgenza di fornire dettagli, che anzi spesso non sono neppure richiesti in modo sistematico. Un nuovo scenario politico che risulta però poco confacente ai mercati finanziari che, di solito, elaborano le informazioni disponibili e in base ad esse cercano di trovare un equilibrio tra domanda e offerta tramite il meccanismo della contrattazione per la formazione dei prezzi. “E’ davvero difficile che i mercati possano esprimere valutazioni corrette in un ambiente in cui le informazioni, per esempio quelle legate a riforme o a manovre di politica economica, siano vaghe e scarse, e in cui il compromesso è messo al bando in quanto le posizioni devono essere sempre caratterizzate in modo netto”, sostiene nell’articolo L’addio al compromesso politico penalizza i mercati Luca Tobagi, investment director di Invesco in Italia. L’esperto, alla luce di tutte queste attente valutazioni relative al nuovo scenario politico, non si stupisce del fatto che le oscillazioni dei mercati possano risultare ampie e veloci da una posizione estremamente polarizzata ad un’altra e conclude l’analisi offrendo agli investitori una considerazione finale come antidoto pratico per i prossimi mesi: è indispensabile un lavoro più accurato di raccolta e analisi dei dati e di controllo dei fatti.

L’APPEAL DELL’INDIA

Intanto, il governo indiano punta a creare un unico mercato nazionale sfruttando le nuove tecnologie e i pagamenti digitali: per il momento la crescita sta beneficiando delle riforme. “Nonostante le valutazioni del listino indiano inizino ad essere costose se confrontare con altri mercati emergenti – spiega nell’articolo Il boom dell’India potenziato dalla rivoluzione digitale Tim Love, responsabile strategie azionarie Paesi emergenti di GAM Investments – riteniamo che le opportunità da ricercare selettivamente non manchino. La valuta indiana è diventata più stabile di recente. Come più stabile è diventato l’outlook di lungo periodo in termini di rating del credito, rendendo più interessanti gli investimenti nel Paese”. Dunque Love sottolinea che il posizionamento di GAM Investments rispetto all’India è di “leggero sovrappeso” ma la selezione dei titoli rimane essenziale: “Dal punto di vista settoriale – afferma – le banche sia pubbliche che private, il segmento dell’educazione, i servizi di consulenza, il petrolchimico e qualche idea all’interno dei beni voluttuari come auto e tessile sembrano offrire tutti profili di interesse. Nel frattempo, il costoso settore immobiliare e quello dei prodotti di consumo come ad esempio il tabacco offrono meno appeal in questa fase”.

SICUREZZA INFORMATICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Per gli investitori di lungo termine restano in campo due megatrend interessanti: la sicurezza informatica e l’invecchiamento ella popolazione. Come viene illustrato nell’articolo Sicurezza, in attesa dell’intelligenza artificiale serve ancora quella umana, le aziende di sicurezza informatica lamentano carenza di esperti da assumere: per questo stanno accelerando sul fronte intelligenza artificiale. Le aziende specializzate in cybersecurity stanno proponendo soluzioni basate sull’intelligenza artificiale proprio per affrontare una delle questioni più urgenti del settore: una scarsità di lavoratori qualificati per difendersi dagli attacchi informatici. Durante la scorsa settimana, sia Palo Alto Networks che Microsoft hanno annunciato nuovi servizi a marchio ‘IA’ con l’obiettivo dichiarato di risolvere la mancanza di addetti alla sicurezza informatica qualificati per contrastare una crescita esponenziale del numero di attacchi informatici. Un altro fenomeno del settore è il consolidamento o la necessità di utilizzare un numero inferiore di venditori di soluzioni per la sicurezza informatica, un aspetto molto discusso in occasione della RSA Conference dello scorso anno. Il rapporto di Cisco ha rilevato che il 63% dei CISO che hanno risposto hanno infatti dichiarato di aver ridotto il numero di fornitori con cui hanno a che fare a 10 o meno, rispetto al 54% dell’indagine di 12 mesi fa. Non a caso, sia Cisco che Palo Alto Networks stanno alimentato questa tendenza al consolidamento: Cisco, in particolare, ha acquisito Duo per 2,35 miliardi di dollari, mentre Palo Alto Networks ha acquisito società come Evident.io e RedLock e, più recentemente, ha annunciato l’acquisizione di Demisto per 560 milioni di dollari.

SILVER ECONOMY: SCEGLIERE I TITOLI CON CURA

Per quanto riguarda invece l’invecchiamento della popolazione è importante sottolineare come si tratti di un fenomeno che non impatta solo sugli anziani, ma su ogni singola parte della società: ecco come scegliere settori e titoli più promettenti. Gli esperti la chiamano silver economy, ma sarebbe sbagliato pensare solamente al business delle case di riposo o alle cure mediche per gli anziani. Dietro l’invecchiamento della popolazione – uno dei macrotrend che stanno modificando l’economia del futuro – si cela molto di più. “In tale contesto – spiega nell’articolo Silver economy, occasione d’oro per gli investitori Alessandro Aspesi, country head Italia di Columbia Threadneedle Investments – l’attenta selezione dei titoli è fondamentale e da sempre un punto distintivo del approccio di gestione attivo di Columbia Threadneedle Investments, orientato su società ad alta qualità, fondate su modelli di business solidi e rendimenti sostenibili nel lungo termine. Nella nostra attività di stock picking usiamo il consolidato modello delle cinque forze di Porter, basato su elementi che ci permettono di valutare i reali vantaggi competitivi di un’impresa nei confronti dei suoi concorrenti. Sicuramente in questo ambito guardiamo anche con molta attenzione alle principali macro-tendenze ed evoluzioni di mercato, cercando di individuare le società best in class che al meglio le cavalcano”.

Osvaldo Maldonado / Royalty-free / Getty Images


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