Healthcare, il settore azionario dove le previsioni degli analisti sono più azzeccate

La stagione degli utili è sempre caratterizzata da titoli che ‘battono’ o ‘mancano’ le stime degli analisti. Nell’ultimo trimestre 61 delle 63 aziende sanitarie hanno superato le stime.

La stagione delle trimestrali statunitensi si avvia alla conclusione e si può trarre un primo bilancio. I profitti delle aziende sono stati aiutati dai tagli fiscali approvati dal Congresso e firmati dal presidente Trump a fine dicembre. Tuttavia, la maggior parte delle aziende non è stata in grado di applicare le regole fino a metà del primo trimestre. Ciò significa che la stagione degli utili del secondo trimestre è la prima a mostrare il pieno effetto delle riduzioni fiscali. Questo, secondo gli analisti, significa che i prossimi due trimestri potrebbero mostrare eccezionali confronti positivi annuali rispetto agli utili dello stesso periodo dello scorso anno.

UTILI DEL SECONDO TRIMESTRE: +24,7%

S&P Global Market Intelligence ha stimato che l’utile aggregato per azione dell’S&P 500 per il secondo trimestre è aumentato del 24,7% rispetto all’anno precedente, con l’81% delle aziende che hanno pubblicato i dati di bilancio. Si tratta di un balzo significativo visto che il secondo trimestre del 2017 aveva registrato incrementi dei profitti aziendali dell’S&P 500 soltanto del 3,6% rispetto allo stesso trimestre del 2016.

IL RUOLO DEGLI ANALISTI FINANZIARI

Va detto che gli analisti di Wall Street giocano un ruolo importante nel preservare la salute del mercato azionario, aiutando le aziende a non promettere aumenti di utili se non in misura inferiore a quella che ragionevolmente il management si aspetta. Questo spiega anche il fatto che, di norma, in un trimestre standard circa il 70% delle aziende che compongono l’indice S&P500 riporta guadagni per azione superiori alle stime di consenso tra gli analisti intervistati da FactSet.

ANALISI DEI SINGOLI SETTORI

Precisato questo, nel momento in cui si analizzano i dati durante la stagione degli utili, è sempre difficile determinare se siano davvero rappresentativi di tutto uno specifico settore per il semplice fatto che le compagnie non riportano i dati trimestrali nello stesso giorno.

L’HEALTHCARE È IL SETTORE PIÙ IN SALUTE

Per esempio la fotografia scattata lo scorso 3 agosto sugli 11 settori dell’S&P500 relativa alle percentuali di aziende che hanno superato le stime di profitti e vendite illustra che il 100% del settore dei servizi di telecomunicazioni si riferisce a sole tre compagnie mentre il 97% del settore healthcare fa riferimento a 63 società. In pratica 61 compagnie sanitarie su 63 hanno presentato conti superiori alle previsioni degli analisti.

BENE PURE TECNOLOGIA E INDUSTRIALI

Tra gli altri settori che possono vantare percentuali altrettanto consistenti con un numero ampio di aziende che hanno già presentato i risultati trimestrali, ci sono poi la tecnologia (93%, cioè 66 società su 71) e gli industriali (83%, ovvero 58 imprese su 70).

MAI LIMITARSI AI SOLI DATI DEL TRIMESTRE

Tuttavia, come ben sanno gli investitori più abili, questo è un buon punto di partenza, ma occorre scavare più a fondo per capire quanto sta bene un’azienda, piuttosto che limitarsi a una pure impressionante crescita dell’utile per azione (eps). Una società può mostrare guadagni molto più alti, soprattutto con il vantaggio fiscale. Ma qualsiasi azienda può avere rettifiche contabili significative in ogni trimestre, tali da distorcere i risultati di bilancio. Se si cercano le aziende healthcare americane che hanno sorpreso gli analisti con guadagni per azione in uscita rispetto alle stime di consenso di almeno il 5% per i trimestri più recenti riportati fino al 3 agosto l’elenco comprende Vertex Pharmaceuticals, Incyte Corp., Gilead Sciences, Alexion Pharmaceuticals, Nektar Therapeutics, VAR Medical Systems, Amgen, Illumina,Eli Lilly and Co., Allergan.

LA CAPACITÀ DI ANALISI

Ma attenzione. L’analisi dei dati trimestrali può permettere agli investitori di selezionare le aziende che in uno specifico settore appaiono come le più in salute. Ma per un investimento di successo occorre effettuare ricerche più approfondite, farsi una precisa opinione su ogni singola azienda (qualità dei prodotti, dei servizi e del management, competitività, capacità di generare flussi di cassa, business model, etc.) e stimare quanto sia probabile che la società sulla quale si intenda investire possa avere successo nella sua strategia aziendale nel prossimo decennio.

UN BUON FONDO AZIONARIO SETTORIALE

Competenze che, tuttavia, non tutti gli investitori possono vantare e che, in ogni caso, espongono al rischio di eccessiva concentrazione del portafoglio azionario. Ecco perché, nella maggioranza dei casi, la soluzione più adeguata è quella di selezionare un buon fondo azionario settoriale specializzato.

scanrail / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
17 Agosto 2018
Partner
Top