Matrimonio lampo Fca-Peugeot, ecco cosa dice l’accordo

di Antonio Cardarelli

Ufficiale la fusione alla pari tra Fca e Peugeot per la nascita di un gruppo da 8,7 milioni di auto all’anno con quartier generale in Olanda. Al momento non è prevista la chiusura di stabilimenti

Via libera alla fusione tra Fca e Peugeot. Dopo il via libera arrivato dai consigli di amministrazione delle due società, in mattinata è arrivato l’annuncio formale con alcuni dettagli sulle modalità della fusione che porterà alla nascita di un colosso da circa 50 miliardi di dollari in grado di produrre 8,7 milioni di auto all’anno.

QUARTO GRUPPO MONDIALE

Confermate le voci sui ruoli di Carlos Tavares, ad di Peugeot, e John Elkann: il primo ricoprirà lo stesso ruolo nel nuovo gruppo, che avrà il suo quartier generale in Olanda, il secondo sarà presidente. La fusione sarà paritetica: il nuovo gruppo sarà il quarto produttore mondiale alle spalle di Volkswagen, Renault-Mitsubishi e Toyota con ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un untile operativo corrente di oltre 11 miliardi, almeno secondo i dati relativi al 2018.

SINERGIE TECNOLOGICHE

Ad evidenziare i punti di forza del nuovo gruppo, la cui nascita verrà ufficializzata nelle prossime settimane, è una nota ufficiale rilasciata congiuntamente. Inizialmente la società risultante dalla fusione beneficerebbe di margini tra i più elevati nei mercati ove presente, sulla base della solidità di FCA in Nord America e in America Latina e quella di Groupe PSA in Europa.

SPINTA SULL’ELETTRICO

L’aggregazione – si legge ancora nella nota – unirebbe la forza dei brand dei due gruppi nei segmenti luxury, premium, veicoli passeggeri mainstream, SUV, truck e veicoli commerciali leggeri, rendendoli ancora più forti. Spinta anche sul fronte dell’elettrico, con la società risultante dalla fusione che unirebbe le ampie e crescenti competenze di entrambe in quelle tecnologie che stanno plasmando la nuova era della mobilità sostenibile, tra cui la propulsione elettrificata, la guida autonoma e la connettività digitale.

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NESSUNA CHIUSURA IN VISTA

Ovviamente la fusione preoccupa i sindacati sul tema del rischio chiusura stabilimenti, ma Fca rassicura che al momento non sono previsti tagli agli impianti di produzione. Inoltre, spiegano Fca e Peugeot, il nuovo gruppo potrebbe contare su un management team congiunto altamente stimato e riconosciuto per un’eccezionale creazione di valore e comprovato successo in precedenti aggregazioni aziendali.

CDA BILANCIATO

Il Consiglio di Amministrazione della società capogruppo olandese avrebbe una rappresentanza bilanciata e una maggioranza di consiglieri indipendenti. John Elkann, come detto, sarebbe presidente e Carlos Tavares CEO e membro del Consiglio.

LE PAROLE

“Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione – ha detto Mike Manley, ceo di Fiat Chrysler – che hai potenziale per cambiare il settore. Abbiamo una lunga storia di cooperazione con Group Psa e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale”. Carlos Tavares, numero uno di Psa: “Questa convergenza – commenta Carlos Tavares – crea un significativo valore per tutti gli stakeholder e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora con Mike e sarò molto felice di continuare a lavorare con lui per costruire insieme un grande gruppo”.

DIVIDENDI DA FCA

Svelati anche i dettagli sulle modalità tecniche della fusione. Fca sta valutando 5,5 miliardi di euro di dividendi straordinari, mentre Psa potrebbe decidere lo spin off della divisione di componentistica Faurecia, valutata intorno ai 3 miliardi di euro.




FinanciaLounge
31 Ottobre 2019
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