Investimenti, ultimo sguardo a un 2019 da ricordare

di Redazione

Il 2019 è stato archiviato e con esso le molteplici sorprese riservate dai mercati finanziari. Un lungo elenco di eventi inaspettati che hanno determinato performance molto al di sopra delle più rosee aspettative

Sono state davvero tante le sorprese che il 2019 ha riservato agli investitori. A cominciare dalle straordinarie performance positive registrate dalle principali asset class, sia azionarie che obbligazionarie. Solo per fare qualche esempio: i governativi statunitensi hanno messo a segno un rialzo del 7%, il debito emergente un +14,4% e l’azionario globale un +28%. Performance che non sono state propiziate né dalla congiuntura globale, che anzi si è rivelata deludente in tutte le principali aree geografiche per buona parte del periodo, e nemmeno dal fronte geopolitico, caratterizzato dalle forti incertezze sull’evoluzione della guerra commerciale tra Stati Unite e Cina e dalla Brexit.

DECISIVA L’INVERSIONE DELLA POLITICA MONETARIA DELLA FED

“L’artefice della ripresa della fiducia degli investitori è stata la Federal Reserve che ha invertito completamente la rotta della politica monetaria, dopo due anni di misure restrittive. Dopo che a gennaio Powell aveva aperto alla possibilità di un accomodamento, ci sono stati ben tre tagli ai tassi USA per un totale di 75 punti base (-0,75%) e, in parallelo, un’espansione del bilancio della banca centrale americana di 400 miliardi di dollari, che lo ha riportato ai livelli di metà 2018” spiegano gli esperti di Euromobiliare Sgr.

TASSI REALI E SPREAD OBBLIGAZIONARI IN CONTRAZIONE

La brusca inversione di tendenza delle politiche monetarie si è immediatamente trasmessa ai mercati finanziari. In particolare sono scesi i rendimenti dei titoli governativi risk-free, guidati dalla componente reale (al netto cioè dell’inflazione): negli Stati Uniti il tasso reale decennale ha registrato una contrazione di 100 punti base (-1,0%). In parallelo, in tutto il mondo, si sono ridotti i differenziali rispetto ai governativi ‘core’ dell’obbligazionario: dall’investment grade all’high yield, passando per il debito emergente.

BORSE MONDIALI IN FORTE RIALZO NONOSTANTE UTILI STAGNANTI

“Nell’azionario, invece, i multipli hanno mostrato un’espansione significativa, che hanno proiettato l’indice azionario globale al di sopra del trading range in cui è rimasto intrappolato negli ultimi due anni: un balzo vigoroso nonostante una crescita degli utili vicina allo zero” spiegano i professionisti di Euromobiliare Sgr.

Video – Ultimo sguardo a un 2019 da ricordare

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IL CONTESTO FAVOREVOLE ALL’ITALIA

Un contesto che ha visto l’Italia primeggiare grazie al fatto di essere riuscita a beneficiare dello scenario favorevole all’azionario e all’obbligazionario proprio nel momento in cui il primo governo Conte in estate cadeva: un evento che ha abbattuto i timori di uscita dell’Italia dall’euro e ridotto i pericoli di ridenominazione del debito pubblico.

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9 Gennaio 2020
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