India, una crescente propensione ai consumi e alla tecnologia

L’India ha accusato un impatto limitato dal rallentamento cinese e, inoltre, mostra una crescita della popolazione sempre più orientata sui consumi e alla tecnologia.

“Nei prossimi cinque anni, 65 milioni di persone entreranno nel mondo del lavoro in India: questa generazione ha confidenza con la tecnologia ed ha una maggiore propensione verso l’assunzione di rischi e i consumi. Una generazione che svolge tutte le attività online obbligando, di fatto, le banche ad adottare il digitale, il che rappresenta un’enorme opportunità” fa presente Anirudha Dutta, specialista in affari indiani di Capital Group, secondo il quale l’innovazione tecnologica si sta dimostrando un volano in molti mercati emergenti, e l’India è proprio uno di questi.

Si tratta di un paese che ha accusato impatti meno invasivi dal rallentamento dell’economia cinese e che vanta una popolazione in crescita.

“Una combinazione che fa dell’India un’interessante opportunità per le società orientate ai consumi e alla tecnologia, in particolare se si considera che i lavoratori di età compresa tra i 25 e i 29 anni guadagnano più della media nazionale” puntualizza Anirudha Dutta, il cui riferimento è al trend che vede l’incremento dei tassi di utilizzo di internet nei paesi emergenti avere delle significative e positive correlazioni con i consumi, soprattutto nei paesi in cui il potere d’acquisto dei consumatori è in crescita.

Tra le società che potranno avvantaggiarsi di più di questo trend ci sono, in prima fila, le compagnie di e-commerce e le banche. Tra l’altro, la trasformazione si sta verificando rapidamente: oggi circa il 75% delle transazioni è condotto tramite canali digitali invece che presso gli sportelli bancomat o in filiale.




FinanciaLounge
8 Agosto 2016
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