Azionario USA, riduttivo guardare solo ai “giganti” del tech

Alphabet, Facebook e Amazon non sono cari se visti con una prospettiva di sostenibilità e di qualità degli utili, ma in altri settori ci sono diverse opportunità trascurate

Nonostante la correzione scattata lo scorso 10 ottobre, Wall Street continua a guidare la classifica delle performance delle Borse principali in questo 2018. Dal primo gennaio allo scorso 22 ottobre, infatti, l’S&P500 vanta un rialzo del 3,1%, mentre l’indice Nikkei 225 di Tokyo veleggia intorno alla parità (-0,7%), l’Eurostoxx accusa un arretramento dell’8,5% e l’MSCI emerging markets un -10,5%. Se si analizza però nel dettaglio la performance dell’azionario statunitense, si scopre che è riconducibile in larga misura ad un numero limitato di compagnie. Più in particolare, a trainare la volata del listino, sono stati i giganti della tecnologia, che pesano per oltre il 25% sul mercato.

INDIVIDUARE SOCIETÀ TRASCURATE IN BORSA

Tuttavia, secondo Julie Dickson, Specialista degli investimenti di Capital Group, se si dovessero escludere tali società, è comunque possibile individuare diverse opportunità interessanti nel resto del mercato azionario statunitense. Si tratta di compagnie, come per esempio diversi titoli del settore healthcare, che hanno registrato performance inferiori alla media di mercato ma che risultano trascurate dagli investitori, concentrati finora a focalizzarsi quasi esclusivamente sui big dell’hi tech.

UN APPROCCIO DI TIPO BOTTOM UP

“Al contrario, l’approccio di Capital Group è rivolto all’intero listino senza nessuna pregiudiziale in quanto di tipo bottom up, ovvero improntato ad una rigorosa selezione di singoli titoli in base esclusivamente ai fondamentali della compagnia” tiene a specificare Julie Dickson. Un approccio che permette di rintracciare opportunità persino nel settore tecnologico dove esistono, anche in questa fase, aziende che stanno crescendo e continuano ad essere un investimento valido. L’approccio implementato da Capital Group consente di non farsi influenzare in modo generico dai fenomeni che possono condizionare il mercato, né quelli di breve periodo e nemmeno quelli di lungo termine.

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GUARDARE OLTRE LA RIFORMA FISCALE DI TRUMP

Per esempio, è evidente che la riforma fiscale dell’amministrazione Trump ha fornito un accelerante ai profitti aziendali ma Capital Group cerca di misurare soltanto ciò che è certo in termini di utili societari. Lo stesso vale anche per quanto riguarda le tendenze di lungo termine come quella registrata negli ultimi 20 anni nell’azionario USA che evidenzia un passaggio di testimone tra le società leader.

I GIGANTI DELLA TECNOLOGIA E DELL’INNOVAZIONE

“In passato al vertice si trovavano realtà industriali, delle materie prime e dei beni di consumo, mentre oggi questo ruolo è stato assunto dai giganti del settore tecnologico come Alphabet, Facebook e Amazon” sottolinea Julie Dickson. L’esperta fa presente come i denominatori in comune di queste compagnie siano gli elevati standard in termini di innovazione, la leadership nei settori in cui operano, e un ritmo di crescita sostenuto. “Guardandole con una prospettiva di sostenibilità e di qualità della crescita dei profitti nel lungo termine, le attuali valutazioni non risultano elevate come oggi potrebbero sembrare” conclude Julie Dickson.




FinanciaLounge
25 Ottobre 2018
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