BlackRock: Fed, occasione persa. Serviva una decisione più forte

di Redazione

Per la grande casa d’investimento la banca centrale guidata da Powell ha mancato l’occasione di dare un segnale forte che avrebbe dato maggiori garanzie sui rischi internazionali posti all’economia americana

Rick Rieder, chief Investment officer del Global Fixed Income di BlackRock, esprime un giudizio netto sulla decisione della Fed di limitarsi all’atteso taglio di un quarto di punto dei tassi dei Fed Fund presa dal Fomc: è stata mancata l’opportunità di fare una mossa più decisa, che avrebbe fornito maggiori garanzie rispetto ai rischi internazionali che incombono sull’economia americana. Secondo Rieder, che è anche co-manager dei fondi Fixed Income Global Opportunities e BGF Global Bond Income della grande casa che gestisce asset per 1.880 miliardi di dollari nel reddito fisso, una decisione più forte avrebbe potuto essere quella di tagliare i tassi di 50 punti base, indicando però allo stesso tempo che tanto sarebbe bastato in questa fase per completare l’aggiustamento di metà ciclo, cercando così di dare sostegno al mercato del lavoro e a un settore manifatturiero in rallentamento.

DECISIONI PIU’ FORTI AVREBBERO ALIMENTATO LA FIDUCIA DI INVESTITORI E IMPRESE

Per l’esperto di BlackRock il taglio di soli 25 punti base rappresenta una “continuazione” degli sforzi per mantenere l’espansione economica, che rimane l’obiettivo principale. Resta aperta la domanda sul fatto che per raggiungerlo fosse necessario un altro taglio dei tassi, ma Rieder sottolinea che lo richiede lo scenario globale. Secondo BlackRock la Fed si sarebbe potuta permettere un taglio di 50 punti base, accompagnato dall’indicazione che in questo modo si raggiungeva un livello di equilibrio adeguato rispetto a quello che lo stesso Powell aveva definito in occasione del precedente taglio di fine luglio un “aggiustamento di metà ciclo”. In altre parole, quello che serve nella situazione attuale non è “incrementalismo”, ma la capacità di prendere decisioni forti, proprio come quella di tagliare di 50 punti base, indicando che era la dose giusta da somministrare per fronteggiare il rallentamento. Un ulteriore impegno per ulteriori tagli aggressive in caso di nuovi segni tangibili di frenata avrebbe creato, sempre secondo l’esperto di BlackRock, maggiore fiducia tra investitori, imprese e consumatori.

FED SUPER ATTREZZATA CONTRO L’INFLAZIONE E QUASI DISARMATA CONTRO LA DEFLAZIONE

Da tempo BlackRock sostiene che è in atto una dinamica asimmetrica per la Fed, con l’inflazione ormai da un decennio sotto il target della stessa banca centrale. Il paradosso è che l’armamentario di cui la Federal Reserve dispone è ricco di strumenti per contrastare un rialzo dell’inflazione, mentre, al contrario, le risorse per impedire una deflazione importata dall’economia globale in rallentamento appaiono molto più limitate. Certo, se la Fed non avesse fatto nulla e lasciato i tassi invariati, avremmo assistito a un ulteriore rafforzamento del dollaro, con conseguenti danni per un settore industriale e manifatturiero già in difficoltà a causa anche delle tensioni sul commercio, con l’aggiunta di un impatto negativo sulla fiducia dei mercati, dove la liquidità scarseggia sia sul reddito fisso che sull’azionario. Condizioni precarie di liquidità che sono emerse prepotentemente a inizio settimana, per la congiuntura negativa dei versamenti fiscali in Usa e della festività in Giappone, che ha fatto schizzare l’overnight, costringendo la Fed a intervenire sull’interbancario con lo strumento del pronti contro termine.

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L’esperto di BlackRock osserva al proposito che “semplicemente nel sistema non c’è liquidità sufficiente”. Anche per questo la Fed avrebbe potuto fare il mezzo punto con una mossa più forte e preventiva. In definitiva, BlackRock ritiene che la risposta giusta agli stress attuali di economia e mercato sia una Fed che taglia i tassi fino a ottenere una normalizzazione della curva dei rendimenti e allo stesso tempo garantisce in modo permanente liquidità sufficiente al sistema finanziario. Avendo fatto solo 25 punti base, la Fed potrà muovere un’altra volta entro l’anno per completare l’aggiustamento di metà ciclo. Per capire se lo farà a ottobre o aspetterà dicembre occorre tenere un occhio vigile su molti fronti: dai dazi, al prezzo del petrolio, alla liquidità, alla Brexit, all’occupazione e all’inflazione americane.

orgnmaster / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
19 Settembre 2019
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