Effetto Bce, BlackRock pronta a virare sugli asset europei

di Redazione

Gli esperti del BlackRock Investment Institute sono convinti che i mercati non abbiano ancora incorporato pienamente le prossime mosse della Bce. View positiva anche sui bond governativi periferici

Sovrappeso nei titoli di stato e azzeramento del sottopeso sia nelle azioni che nelle obbligazioni societarie europee. Sono queste le principali indicazioni di portafoglio rivelate dagli esperti del BlackRock Investment Institute (Bii) nel loro ultimo commento ai mercati e agli investimenti dal titolo “Why we upgrade European assets”. Le ragioni di queste decisioni d’investimento sono da ricercare nelle aspettative relative alle prossime mosse della Bce che dovrebbe fornire nuovi stimoli nei prossimi mesi, in un contesto di prospettive di crescita in via di stabilizzazione e di persistenti ribassi dell’inflazione.

I NUOVI STIMOLI DELLA BCE

“Le condizioni finanziarie dell’Eurozona, misurate dal nostro financial conditions indicator (FCI) sono già migliorate. È inoltre probabile che la Bce possa annunciare nuovi stimoli nei prossimi mesi, nel tentativo di alzare l’inflazione che resta ostinatamente bassa” sottolineano i professionisti del Bii. Secondo i quali il pacchetto di iniziative che dovrebbero essere promosse dall’istituto centrale di Francoforte, che dovrebbe contribuire a facilitare ulteriormente le condizioni finanziarie e a sostenere le attività europee, non è ancora pienamente riflesso nelle valutazioni dei mercati.

RIFLETTORI PUNTATI SULLA RIUNIONE DI GIOVEDÌ DELLA BCE

La Bce potrebbe, sempre secondo gli esperti del Bii, delineare il proprio programma durante l’incontro politico di oggi per poi agire nel corso dell’anno. Le misure potrebbero includere ulteriori tagli al tasso di deposito – già negativo dello 0,4% – e un nuovo ciclo di acquisti di attività finanziarie in euro, comprese le obbligazioni societarie.

FAVORITI I GOVERNATIVI DELLA PERIFERIA EURO

Proprio l’allentamento da parte della Bce che Bii prevede, e che non è ancora pienamente riflesso nei mercati, ha spinto la decisione della divisione strategica di BlackRock di migliorare il giudizio sui titoli di stato europei portandoli a un sovrappeso e riportare a neutrale – da sottopeso – l’esposizione sulle azioni e sul credito europei. All’interno dei governativi si prevede che le emissioni ‘periferiche’, ovvero i titoli di stato dei paesi per lo più meridionali, dovrebbero trarre i maggiori benefici dal nuovo stimolo.

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TASSI PIÙ BASSI PER PIÙ TEMPO

“Un ambiente di tassi ‘più bassi per più tempo’ dovrebbe sostenere anche l’obbligazionario societario i cui rendimenti, per quanto schiacciati sui minimi, si confrontano con molti rendimenti dei titoli di stato dei paesi core europei negativi” puntualizzano i professionisti del Bii che prediligono le società ad alto rendimento che beneficiano di forti afflussi di acquisti, grazie anche a spread superiori rispetto agli omologhi degli Stati Uniti.

PREMIO AL RISCHIO SIMILE AI MERCATI EMERGENTI

Per quanto riguarda invece il mercato azionario europeo, i punti di forza evidenziati dai professionisti del Bii partono da una constatazione sui fondi azionari europei: in base ai dati Epfr, questi prodotti hanno registrato il più lungo periodo di deflussi in 10 anni, il che significa che molti investitori risultano sotto-investiti nella regione. Inoltre mentre le aspettative sugli utili incorporano ampiamente i rischi di una crescita economica più lenta, gli esperti del Bii intravedono il potenziale per un rimbalzo dei profitti il prossimo anno. “Infine, ma non per importanza, i premi per il rischio azionario (il vantaggio del rendimento atteso dal possesso di titoli azionari rispetto ai titoli di stato) in Europa sono ora simili a quelli dei mercati emergenti più rischiosi” specificano i professionisti del Bii.

SÌ AI SETTORI DIFENSIVI, NO A BENI DISCREZIONALI E BANCHE

Che, entrando nei particolari, preferiscono il fattore d’investimento che premia la ‘qualità’ e i settori difensivi che presentano elevata redditività, utili stabili e basso indebitamento, come quello farmaceutico. Piacciono inoltre le compagnie con dividendi sostenibili e relativamente elevati: invece è meglio stare alla larga dal settore dei beni di consumo discrezionali a causa della vulnerabilità alle guerre commerciali mentre le banche continueranno a soffrire per il regime di tassi negativi.

Nikada / iStock / Getty Images Plus


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25 Luglio 2019
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