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Decreto fiscale

Da gennaio 2024 cambia l’Irpef, ecco quali sono gli effetti in busta paga

L’anno prossimo le aliquote Irpef da quattro diventano tre. La misura si somma al taglio del cuneo fiscale-contributivo per il 2024. Ecco chi avrà uno stipendio più alto e di quanto

di Redazione 20 Dicembre 2023 09:00
financialounge -  economia fisco lavoro riforma Irpef taglio cuneo

Da quattro a tre aliquote. L’Irpef cambia nel 2024 e farà sentire gli effetti anche sulle buste paga dei lavoratori dipendenti. Il risparmio maggiore interesserà i redditi medi, perché vengono accorpare le due fasce Irpef più basse, e solo chi guadagna più di 15mila euro.

LE NUOVE ALIQUOTE: 23%, 35%, 43%


Dall’anno prossimo, quindi, cambieranno le aliquote dell’Irpef che saranno ridotte, da quattro a tre. Chi guadagnerà fino a 28mila euro lordi all’anno, verserà il 23% di Irpef, per redditi tra 28mila euro e 50mila euro l’aliquota sale al 35% e per redditi superiori a 50mila euro l’aliquota sarà del 43%. Scompare, di fatto, l’aliquota del 25% che viene accorpata a quella più bassa del 23% e riguarderà i redditi fino a 28mila euro.

COSA CAMBIA


Per i lavoratori che guadagnano fino a 15mila euro l’anno, non cambierà nulla nel 2024. Ma chi ha una retribuzione superiore ai 15mila euro, avrà uno stipendio più alto che crescerà proporzionalmente con il reddito. La cifra massima che si potrà avere in busta paga arriverà a 260 euro all’anno, per chi ha un reddito di 28mila euro all’anno, poco meno di 22 euro al mese in più in busta paga.

TAGLIO DELLE DETRAZIONI


Per rendere il costo della riforma meno impattante sui conti pubblici, il governo ha previsto tagli alle detrazioni per redditi superiori a 50mila euro. Le spese che solitamente un contribuente porta in detrazione, come gli interessi passivi del mutuo della prima casa o per interventi edilizi, saranno ridotte di 260 euro, in modo da cancellare i benefici della riforma Irpef per chi si porta a casa oltre 50mila euro annui. Sono escluse, però, dal taglio delle detrazioni le spese mediche.

IL VANTAGGIO DEL TAGLIO DEL CUNEO


A questa misura strutturale della riforna dell’Irpef, si aggiunge una misura provvisoria, confermata solo per il 2024, ossia quella della sforbiciata del cuneo fiscale-contributivo. Si tratta di un carico previdenziale alleggerito del 7% per redditi fino a 25mila euro e del 6% per i redditi fino a 35mila euro. Semplificando, penserà lo Stato a versare una parte di contributi, facendo in modo che restino più soldi in busta paga. Sommando le due misure, avrà il beneficio maggiore un lavoratore che guadagna 2mila e 500 euro mensili lordi perché si ritroverà in busta paga circa 80 euro in più per effetto del taglio del cuneo e 20 euro in più grazie alle nuove aliquote Irpef.
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