L'analisi

Capital Group: corporate bond Investment Grade ideali per un portafoglio bilanciato

Flavio Carpenzano, Investment Director Reddito Fisso, sottolinea che svolgono quattro ruoli fondamentali: diversificazione rispetto all’azionario, reddito, conservazione del capitale e protezione dall’inflazione

di Virgilio Chelli 2 Dicembre 2022 19:00
financialounge -  Capital Group Flavio Carpenzano obbligazionario
financialounge -  Capital Group Flavio Carpenzano obbligazionario

In un portafoglio bilanciato e resiliente, le obbligazioni svolgono quattro ruoli fondamentali, rappresentati dalla diversificazione rispetto alle azioni, dalla generazione di reddito, dalla conservazione del capitale e dalla protezione dall’inflazione. Le obbligazioni corporate Investment Grade potrebbero essere l'asset class ideale per svolgere contemporaneamente la maggior parte di questi ruoli e fungere da elemento ‘core’. Hanno rappresentato un'alternativa interessante ai titoli di Stato dei mercati sviluppati, offrendo potenzialmente un reddito più elevato e rendimenti superiori.

LA DIFFIRENZA DALL’AZIONARIO


Lo sottolinea in un commento Flavio Carpenzano, Investment Director Reddito Fisso di Capital Group, osservando che le obbligazioni differiscono dall’azionario per l’esplicita componente di reddito. Anche alcune azioni versano dividendi, ma i flussi di reddito possono oscillare o scomparire, mentre in genere i bond generano flussi più certi e prevedibili sotto forma di cedole, finché l’emittente è solvente. Gli Investment Grade sono potenzialmente in grado di garantire un flusso di reddito affidabile agli investitori, che potrebbe contribuire a fornire un margine di protezione al rendimento complessivo nel caso in cui le oscillazioni dei prezzi dovessero rimanere volatili.

PROSPETTIVA DI RALLENTAMENTO O RECESSIONE


Il focus del mercato sta virando verso la prospettiva di un rallentamento e di maggior rischio recessione, anche se i fondamentali aziendali rimangono positivi, il che dovrebbe aiutare le società Investment Grade ad affrontare un contesto di crescita ridotta. Il rischio di default è relativamente basso rispetto agli high yield, e anche se l’economia globale dovesse entrare in recessione, ad aumentare potrebbero essere i declassamenti e i fallen angel più che i default. Ma questo determinerebbe anche un aumento della volatilità e un ampliamento degli spread.

TASSI COMPONENTE PIU’ SIGNIFICATIVA


Ma i corporate bond Investment Grade possono limitare la volatilità in particolare nella fase di contrazione del ciclo. Con l'allungamento della duration, i tassi sono diventati una componente più significativa dei rendimenti e se dovessero iniziare a scendere potrebbero offrire un certo grado di resilienza. I bond Investment Grade possono essere uno strumento di diversificazione rispetto alle azioni. In un'allocazione obbligazionaria core di portafoglio, i corporate bond Investment Grade possono inoltre assumere un ruolo fondamentale in termini di equilibrio e resilienza, particolarmente importante in presenza di alta volatilità.

VALUTAZIONI MIGLIORATE


Anche le obbligazioni corporate Investment Grade hanno avuto un inizio d’anno difficile, con un rendimento pari al -16,4% dall’inizio dell’anno. I mercati creditizi si sono rivalutati in maniera significativa, anche il conflitto tra Russia e Ucraina ha contribuito a un contesto volatile, ma le valutazioni sono migliorate in misura significativa e probabilmente offrono un punto di ingresso interessante. Ma la cautela è d'obbligo, avverte Carpenzano, poiché l'incertezza macro è ancora elevata e gli spread potrebbero allargarsi.

POSSIBILI PRESSIONI SUGLI SPREAD


Il rischio di recessione è in aumento e le banche centrali dovrebbero continuare a combattere l'inflazione  con una significativa stretta monetaria che potrebbe esercitare ulteriori pressioni sugli spread, che tendono ad allargarsi a fronte di picchi dei tassi reali. Al momento i fondamentali del credito e i consumi sono favorevoli, ma non è affatto da escludere un deterioramento su entrambi i fronti, con l'inflazione che mette in discussione la sostenibilità dei margini di utile delle imprese.

LA SELEZIONE RESTA FONDAMENTALE


Ma una grave recessione non è al momento lo scenario di base di Capital Group, data la situazione ancora robusta degli emittenti, finanziari e non. Il sentiment degli investitori è diventato però negativo e l'interesse per il credito potrebbe continuare a diminuire, soprattutto se dovesse registrare rendimenti complessivi negativi per un periodo prolungato. In un contesto macro particolarmente volatile come l’attuale e destinato a rimanere tale, una selezione attenta a livello di società e settori rimane fondamentale per investire con successo nel credito, conclude Carpenzano.
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