Focus sull'energia

AllianzGI: inverno sarà rigido ma i mercati guardano già alla primavera

Molti indicatori sul sentiment – economico e finanziario – delineano un‘era glaciale imminente tuttavia, come spiega Hans-Jörg Naumer (Allianz Global Investors), è anche vero che ad ogni inverno segue la primavera

di Leo Campagna 4 Novembre 2022 17:00
financialounge -  AllianzGI energia Hans-Jörg Naumer mercati
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Mentre nell’emisfero boreale sta per avvicinarsi la stagione invernale, ci si interroga su quale clima possa delinearsi sotto il profilo della stagione economica. “La vera domanda” fa notare Hans-Jörg Naumer, Director Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors nel monthly outlook di novembre “non è se l’inverno stia arrivando o meno, bensì quanto sarà rigido. Tale aspetto infatti influirà sulla domanda di energia, in particolare di gas”.

SIGNIFICATIVO AUMENTO DEL PREZZO DEL GAS


Il problema nasce dal fatto che per il gas, a differenza del petrolio, non esiste un mercato globale con scambi che avvengono su molteplici mercati a prezzi stabiliti a livello locale. “Inoltre la mancanza di gasdotti transcontinentali ha comportato uno shock sul fronte dell’offerta in Europa nel momento in cui la Russia ha interrotto le forniture di gas. Un collo di bottiglia che ha provocato un significativo aumento del prezzo del gas nel Vecchio Continente” spiega Naumer.

RIPERCUSSIONI NEGATIVE SUL SETTORE INDUSTRIALE E SUI CONSUMATORI


Il rincaro ha ripercussioni negative sia sul settore industriale, che sconta sia l’incremento dei costi che l’incertezza delle forniture, e sia consumatori, che accusano l’erosione del potere d’acquisto. “La vera difficoltà è nel prevedere i possibili effetti dell’inverno per l’economia e l’inflazione. La sola possibilità di mitigarne gli impatti è poter contare sull’ampliamento delle disponibilità, ad esempio mediante i rigassificatori” riferisce il manager di AllianzGI.

SVILUPPI INCORAGGIANTI


Resta il fatto che da giugno il prezzo del petrolio, in particolare del WTI che costituisce il punto di riferimento per il mercato statunitense, ha delineato un trend al ribasso. “Una dinamica analoga a quella osservata dal greggio Brent, strategico per l’Europa. In parallelo, anche il prezzo del gas europeo ha registrato una flessione dai massimi. Siamo ancora lontani dalla normalità, ma tali sviluppi sono piuttosto incoraggianti” puntualizza Naumer.

IL MACRO-BREADTH-INDICATOR DI ALLIANZ GLOBAL INVESTORS


Queste indicazioni promettenti potrebbero distendere le aspettative in ambito economico, contribuendo a contrastare i segnali di “un rigido inverno” dell’economia sempre più evidenti. “In base al Macro-Breadth-Indicator – il nostro monitoraggio interno delle condizioni di dell’andamento dell’economia mondiale – emerge una nuova flessione in una fase in cui si assiste alla progressiva revisione al ribasso delle attese di crescita. Mentre la recessione sembra ormai inevitabile in Europa, negli Stati Uniti l’economia evidenzia una maggiore resilienza” sottolinea il manager di AllianzGI.

AD OGNI INVERNO SEGUE LA PRIMAVERA


Naumer fa tuttavia notare come ad ogni inverno segua la primavera: una dinamica che dovrebbe valere anche per i mercati finanziari. “Il trend osservato nei prezzi dell’energia potrebbe costituire un primo importante indizio in questa direzione. Inoltre diversi indicatori sul sentiment – economico e finanziario – delineano già un’era glaciale, incorporando buona parte delle brutte notizie: ciò rende più difficile uno shock sui mercati” conclude il Director Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors.
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