Mercati

Generali Investments mantiene il sottopeso azionario, possibili rally temporanei

Mercati sotto pressione per i tassi reali e gli spread più elevati, verso trimestrali USA discrete ma dai CEO dovrebbero arrivare segni di cautela sulle prospettive future. Livelli più interessanti attesi nei prossimi mesi

di Virgilio Chelli 17 Ottobre 2022 14:50
financialounge -  Generali Investments Michele Morganti
financialounge -  Generali Investments Michele Morganti

Le banche centrali hanno rinnovato l'atteggiamento da falco e il mercato potrebbe essere tentato di prezzare un rallentamento economico più pesante entro fine dell'anno. La guerra in Ucraina è un ulteriore elemento negativo per l’azionario, insieme all’elevata volatilità delle obbligazioni. La stagione degli utili del terzo trimestre dovrebbe mostrare numeri discreti a fronte di un consenso già significativamente ridotto, ma anche una maggiore cautela da parte dei CEO circa le prospettive future degli utili.

STIME DI UTILI DESTINATE A CALARE


Sono le indicazioni di Michele Morganti, Head Insurance & AM Research, Senior Equity Strategist di Generali Investments, che prevede che le stime di utili degli analisti diminuiranno di almeno il 10% nei prossimi mesi, coerentemente con gli indici macro e i modelli quantitativi in possesso d Generali Investments. Nel frattempo, l'aumento dei tassi reali e degli spread di credito potrebbe portare ad un un rapporto prezzi/utili più basso rispetto all’attuale, innescando potenzialmente un ulteriore calo dei prezzi nell'ordine del 10-15%.

AZIONARIO SEMPRE SOTTOPESATO


La combinazione di possibili multipli di prezzo più bassi e di utili più contenuti spinge Generali Investments a mantenere una posizione sottopeso sui titoli azionari, dato che il “pivot” della Federal Reserve da una posizione di falco a una di colomba non sembra troppo vicino. Ma il posizionamento degli investitori è già molto basso, il che può innescare temporanei rally di mercato come osservato già da qualche tempo.

LIVELLI PIU’ INTERESSANTI NEI PROSSIMI MESI


Inoltre, secondo Morganti, intorno ai 3.300 punti l'S&P 500 inizierebbe a scontare sia il nuovo regime dei tassi sia un sensibile rallentamento dell'economia, non ancora una recessione completa. In conclusione, l’esperto di Generali Investments rimane prudente, pur riconoscendo che nei prossimi mesi il mercato potrebbe raggiungere livelli più interessanti.
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