Politica monetaria

La Fed dovrebbe essere più chiara con gli investitori sui costi della stretta

Sonal Desai, Chief Investment Officer di Franklin Templeton Fixed Income, avverte che Powell, per non finire sotto accusa, rischia di alimentare le illusioni del mercato e anche di rendere inevitabile maggior volatilità

di Virgilio Chelli 29 Settembre 2022 17:13

financialounge -  FED Franklin Templeton politica monetaria Sonal Desai
Prima a Jackson Hole e poi quando la Fed ha alzato i tassi di altri 75 punti Powell ha ribadito che la sua unica e sola priorità è ridurre l’inflazione, ma le sue tuttavia appaiono ancora troppo ottimiste e potrebbero alimentare un prolungamento di incertezza e volatilità nei mercati. Per il capo della banca centrale USA le condizioni monetarie dovranno rimanere rigide per tutto il tempo necessario ad abbattere l’inflazione, un messaggio poi ribadito da altri esponenti della Fed, e i mercati avevano iniziato ad a tenerne conto, prevedendo un tasso terminale più alto scontando nei prezzi parte dei rialzi previsti l’anno prossimo.

IMPORTANTI SEGNALI AGGRESSIVI


Sonal Desai, Chief Investment Officer di Franklin Templeton Fixed Income, sottolinea che Powell sembra ben consapevole che gli investitori continuano a sperare in un’apertura accomodante, ma la Fed deve mantenere fede al suo messaggio. Nell’ultimo meeting ha lanciato tre importanti segnali aggressivi: un “dot plot” che punta al 4,4%, la sottolineatura della tenacia di un’inflazione che crea forti problemi economici soprattutto per i più vulnerabili, e la previsione di un aumento della disoccupazione conseguente alla stretta monetaria e al suo impatto sull’economia.

MA CON UN ELEMENTO DI ‘PIA ILLUSIONE’


Ma secondo l’esperta di Franklin Templeton nella retorica d di Powell persiste un elemento di “pia illusione” perché secondo le previsioni della stessa Fed l’anno prossimo l’inflazione dovrebbe dimezzarsi e la disoccupazione salire solo al 4,4%, implicando che i prezzi si possono raffreddare sostanzialmente con una disoccupazione appena sopra il 4,0%. Secondo, tre circostanze speciali potrebbero consentire questo risultato: l’ampiezza del divario tra offerte di posti e disoccupati è talmente anomala che una contrazione delle prime potrebbe raffreddare il mercato del lavoro con un impatto minimo, l’inflazione prevista continua ad essere ancorata, mentre c’è stata un’inversione parziale degli shock sui prezzi dell’energia.

PROSPETTIVE MENO RASSICURANTI DI QUELLE INDICATE DALLA FED


Desai considera questi fattori molto meno rassicuranti, perché i prezzi dell’energia hanno beneficiato del rilascio di riserve strategiche mentre i problemi causati dalla Russia potrebbero tranquillamente persistere, e ogni mese aggiuntivo di alta inflazione rafforza notevolmente le probabilità di un disancoramento delle attese. Inoltre, la Fed è riluttante a proiettare un aumento più marcato della disoccupazione, o un calo più rilevante della crescita, perché verrebbe accusata di voler programmare una recessione.

IL PREZZO POTREBBE ESSERE PIÙ ELEVATO


Il problema, secondo l’esperta di Franklin Templeton, è che questa retorica sembra mandare il messaggio che la Fed è pronta a “pagare qualsiasi prezzo” per abbassare l’inflazione, ma non crede che sarà molto elevato. Per cui certi investitori continuano a dubitare che la Fed possa fare un passo indietro a fronte di un prezzo anche modestamente più alto. Prevedere ad esempio una disoccupazione al 5%, o superiore sarebbe un chiaro messaggio sulla serietà delle intenzioni della Fed.

SERVIRANNO TEMPO E SOFFERENZA


Desai si dice “convinta” che questa volta la Fed faccia sul serio e sia determinata ad alzare ancora i tassi probabilmente nella fascia del 4,5%-5,0%, tenendoli al livello più alto finché l’inflazione non sia stata abbassata in modo sostenibile. Ma pensa che richiederà più tempo di quanto non pensi la Fed, e implichi una sofferenza per l’economia più elevata di quanto speri.

L’INCERTEZZA RESTERÀ ELEVATA


Di qui la previsione che con la Fed che continua ad alzare i tassi mettendo alla prova la soglia di sofferenza, i rendimenti dei Treasury continueranno a salire, e l’incertezza resterà elevata almeno fino a che Fed non sarà raggiunto un livello di stretta monetaria che consenta alla Fed di sentirsi a suo agio nel fare una pausa e valutare la situazione. Per questo Franklin Templeton continua a preferire il credito di qualità più alta, evitando una duration più lunga.

SERVE UN MESSAGGIO PIÙ REALISTICO


La Fed intanto, conclude Desai, dovrebbe mantenere il proprio messaggio il più sobrio, realistico e coerente possibile, se vuole evitare un aumento della volatilità del mercato e alimentare false speranze.

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