Investimenti obbligazionari

Prospettive migliori nel credito per PGIM Fixed Income se si preferisce l’alfa al beta

Michael J.Collins (PGIM Fixed Income) invita alla prudenza nel breve termine rispetto all’ottimismo nel lungo termine e suggerisce le ricerche bottom-up e il posizionamento in termini di relative-value come soluzioni affidabili per generare alfa

di Leo Campagna 1 Settembre 2022 07:55
financialounge -  Michael J.Collins obbligazioni PGIM Fixed Income
financialounge -  Michael J.Collins obbligazioni PGIM Fixed Income

Da inizio anno si è assistito ad una delle peggiori fasi di correzione della storia dei mercati obbligazionari. Una flessione rilevante che, tuttavia, sembra aver creato le basi per un rally significativo il prossimo anno, soprattutto se, come sembra, la Federal Reserve statunitense confermerà di essere nelle condizioni di contenere l’inflazione. “In attesa di verificare tale ipotesi, i prezzi al consumo nel breve-medio termine dovrebbero diminuire determinando una tregua nei prossimi due trimestri per i rendimenti obbligazionari e per gli spread”, fa sapere Michael J.Collins, CFA, Senior Portfolio Manager PGIM Fixed Income.

RITORNO AI LIVELLI PRE-PANDEMIA DEI FONDAMENTALI CREDITIZI


Secondo il manager, le sorprese osservate negli ultimi mesi accentuano il rischio di dipendenza dei rendimenti dal beta di mercato. Occorre infatti rivalutare in modo costante l’equilibrio di fattori geopolitici, inflazione, crescita e rischi politici. “Dopo la volatilità nel primo semestre, le valutazioni sono migliorate e gli spread creditizi sono quasi tornati ai livelli pre-pandemia. Tuttavia è ancora opportuna prudenza nel breve termine per quanto attiene al rischio di tasso d’interesse e di credito, soprattutto in caso di intensificazione dei pericoli di recessione” specifica Collins.

DIMINUITI GLI INDICI DI LEVA FINANZIARIA


Resta il fatto che le aziende hanno riacquisito solidità migliorando i fondamentali. “Per esempio sono diminuiti gli indici di leva finanziaria mentre si è rafforzata la copertura degli interessi da pagare. Inoltre i margini di profitto restano sostenuti mentre risultano in aumento sia i riacquisti di azioni proprie che i dividendi. Fattori che hanno permesso un rapido miglioramento della qualità del credito” spiega il manager di PGIM Fixed Income.

LE PROMOZIONI IN TERMINI DI RATING


Le promozioni in termini di rating hanno nettamente superato i declassamenti, con un lungo elenco di obbligazioni promosse all’investment grade da un merito di credito inferiore. Anche se il miglioramento robusto dei fondamentali creditizi è destinato a decelerare in futuro, questa solidità finanziaria dovrebbe consentire alle società di far fronte in modo più agevole all’evoluzione dell’economia.



PROSPETTIVE DI RENDIMENTO MIGLIORI PER GLI INVESTITORI OBBLIGAZIONARI


L’incremento dei tassi d’interesse determina migliori prospettive di reddito per gli investitori obbligazionari. “Il rendimento nell’ipotesi peggiore (YTW) “yield-to-worst”, cioè il rendimento calcolato adoperando il peggiore tra lo “yield-to-maturity”, il rendimento a scadenza, e lo “yield-to-call”, ovvero il rendimento conseguibile nel caso di richiamo anticipato (call) del titolo da parte dell’emittente, per l’Indice Bloomberg U.S. Aggregate Bond è salito di circa il 2,4% dai minimi toccati durante la pandemia. Poiché l’YTW si è storicamente dimostrato un buon indicatore del potenziale di rendimento futuro, prevediamo ritorni obbligazionari migliori in futuro”  argomenta Collins.



LO SCENARIO DI BASE DI PGIM FIXED INCOME E’ UN ATTERRAGGIO MORBIDO


Il quadro macro economico attuale rende il beta un generatore di rendimenti inefficace. Si rendono necessarie, come soluzioni affidabili per generare alfa, l’esigenza di capitalizzare le ricerche bottom-up e il posizionamento in termini di relative-value. “Gli investitori potrebbero trarre profitto posizionando i portafogli sulla base dell’esito che si attendono dalla politica della Fed. Il nostro scenario base rimane per ora un atterraggio morbido ma restano alti i rischi fat tail di stagflazione e recessione dal momento che i pericoli di ribassi rimangono elevati” conclude il Senior Portfolio Manager PGIM Fixed Income.


Strategie PGIM Fixed Income nei differenti scenari economici
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